1^ Divisione, il Taranto mantiene la vetta
Il Taranto continua senza sosta la sua grande corsa verso il sogno. La truppa di Dionigi stende in inferiorità numerica con un secco 2-0 il Carpi sul neutro di Reggio Emilia e registra la seconda vittoria esterna della stagione dopo quella contro il Lumezzane, rafforzando la propria posizione in vetta alla classifica, con due punti di distacco dalla Ternana ora seconda, per via della sconfitta interna del Como contro la Spal. Ironia della sorte, mercoledì nel turno infrasettimanale, il Taranto affronterà proprio la squadra di Toscano. Il primo tempo è palpabilmente di marca ionica, già al 1’ c’è un netto fallo di De Paola su Guazzo lanciato a rete, ma l’arbitro non sanziona il fallo con clamore. La prima frazione di gioco termina senza reti, ma la svolta giunge nella ripresa, quanto Guazzo al 2’ sblocca il risultato con un destro al volo imprendibile su assist di Garufo. Passa qualche e Rizzi viene espulso per fallo da ultimo uomo su Concas. Il Carpi cerca il pareggio e si sbilancia, il Taranto invece mantiene la calma e Di Deo da poco entrato, lasciato tutto solo in area emiliana, infila il portiere Bastianoni e chiude l’incontro.
LE FORMAZIONI – Dionigi deve fare a meno di Pensalfini e Degasperi infortunati, oltre a Coly volato in quel di Brescia perché prossimo a diventare padre. Per via dei tre impegni da sostenere in otto giorni, il tecnico rossoblu ionico ricorre ad un robusto turnover. Di conseguenza schierati nel consueto 3-4-3 scendono in campo: Bremec tra i pali, Sosa, Di Bari e Prosperi in difesa, Garufo, Vicedomini, Sciaudone e Rizzi in mezzo al campo, con Chiaretti, Guazzo e Rantier in attacco. Turno di riposo per Giorgino e Girardi, Antonazzo invece entrerà a gara in corso. Il Carpi punta su un consolidato 4-4-2, con l’ex Juve Maddaloni che schiera: Bastianoni in porta, Laurini, l’ex Cioffi, De Paola e Lorusso in difesa, Concas, Sogus, Perini e Memushaj nella zona nevralgica, con Eusepi e Cesca a comporre il tandem offensivo. La novità è il dirottamento dell’albanese Memushaj dalla zona centrale sull’out mancino di centrocampo.
IL PRIMO TEMPO – Il Taranto parte bene, al 1’ c’è un’indecisione della difesa di casa, Guazzo vola via palla al piede lanciato a rete, De Paola atterra vistosamente l’attaccante ionico al limite dell’area di rigore emiliana, il difensore del Carpi dovrebbe essere esplicitamente espulso, ma l’arbitro Maresca di Napoli lascia proseguire il gioco clamorosamente. La squadra ionica punta sulle ripartenze e su un giro palla rapido e veloce, basato su passaggi di prima che rimarcano il grande lavoro di Davide Dionigi. Il Carpi è in seria difficoltà, ma riesce a difendersi se pur in grande affanno. Al 6’ Chiaretti ubriaca sulla trequarti un paio di avversari, Sogus lo atterra prima di entrare in area di rigore, l’arbitro assegna la punizione, ma non ammonisce il calciatore del Carpi. Della punizione se ne incarica la punta francese Rantier, che tenta la conclusione a giro con la sfera che si spegne d’un soffio al lato a fil di palo. Si arriva al quarto d’ora, Chiaretti mette in mezzo da calcio d’angolo, l’uruguaiano Sosa prova a beffare il portiere di casa di testa, ma la sfera si spegne sul fondo di poco. Al 17’ Chiaretti sulla destra elude un avversario e col mancino imbecca magistralmente in area Rantier che schiaccia a rete di testa chiamando al miracolo Bastianoni con un balzo di reni in calcio d’angolo. Scocca il 20’, Guazzo duetta con Chiaretti e poi calcia col destro trovando malamente il fondo. Al 25’ c’è uno scambio di scorrettezze reciproche tra Prosperi e Memushaj, l’arbitro li ammonisce entrambi. Conclusione di Rantier alle stelle al 27’, al 29’ si sveglia il Carpi con Cesca, che tenta il mancino al volo da lunga distanza, con la sfera che termina al lato non di tanto. Varcata la mezzora Sciaudone riceve un giallo ingenuo per proteste, attorno al 35’ Eusepi prova a sfruttare un lancio dalle retrovie, ma Bremec con qualche affanno ci mette una pezza, passano solo tre minuti e Cesca ci prova direttamente su calcio piazzato da posizione decentrata, la conclusione però è priva della giusta potenza ed il portiere ionico blocca senza grossa patemi, passa solo qualche attimo ed Eusepi fugge alla difesa ionica sul fino del fuorigioco, la punta di casa però perde l’attimo giusto e non concretizza consentendo alla retroguardia rossoblu di sventare il pericolo non senza qualche problema, nel contempo il Carpi riesce con Eusepi a trovare la via della rete, ma non viene convalidata per posizione irregolare. Il primo tempo nel proseguo si chiuderà senza grosse emozioni.
IL SECONDO TEMPO – Pronti via ed il Taranto ad inizio ripresa trova la rete del vantaggio con Guazzo, che al 2’ servito impeccabilmente da Garufo sulla destra, insacca con un destro al volo nel sette che lascia inerme il portiere di casa Bastianoni. Gran lavoro sulla destra di Chiaretti al 6’, Lorusso lo atterra e l’arbitro lo ammonisce. Indecisione della difesa ionica al 7’, Rizzi è ultimo uomo ed atterra al limite dell’area ionica Concas, che però non è lanciato a rete, l’arbitro però decide di espellere il calciatore rossoblu ionico. Le proteste di Dionigi sono vibranti ed il direttore di gara decide di allontanarlo dalla panchina. Tatticamente lo staff tecnico ionico decide di cambiare ed al 10’ Antonazzo rileva Rantier e si passa ad un 3-4-2 con il neo entrato posizionato sulla corsia destra di centrocampo e Garufo dirottato sull’out opposto. All’11’ dopo tanta confusione Perini calcia la punizione che termina abbondantemente sul fondo. Gran mancino di Chiaretti al 14’, la sfera si spegne di poco al lato, un minuto dopo c’è un cambio tattico nel Carpi, con l’attaccante Potenza che rileva il centrocampista Sogus. Miracolo di Bremec al 18’ su Eusepi servito da Concas, ma l’azione è viziata da fuorigioco. Botta di Memushaj al 20’ da lunga distanza, sfera di poco al lato alla sinistra del portiere rossoblu ionico, passano tre minuti e De Paola commette un sospetto fallo di mani in area emiliana, l’arbitro sorvola, un giro di lancette più tardi Cesca prova a sorprendere Bremec di testa che però blocca la sfera prontamente. Il Taranto gestisce le forze ed al 26’ Di Deo prende il posto di Vicedomini a centrocampo, al 28’ invece Russo rileva l’ottimo Guazzo in attacco, Maddaloni risponde al 30’ sostituendo Eusepi con Pietribiasi. Proprio il neo entrato ci prova al 31’ con una gran botta al volo che si spegne di pochi centimetri al lato alla destra di Bremec. Al 33’ il Taranto chiude l’incontro: il Carpi è sbilanciato, Chiaretti ipnotizza Cioffi e con una giocata gira la palla a Sciaduone, abile a sua volta nel tagliare per lo smarcato Di Deo, che tutto solo con una botta di precisione infila per la seconda volta Bastianoni. Ultimo cambio per il Carpi al 37’ con Perrulli che prende il posto di un deludente Memushaj. Al 42’ c’è ancora un tentativo di Pietribiasi che da lunga distanza spedisce abbondantemente sul fondo, due minuti dopo Concas di testa gira al lato. Nel recupero è Cioffi a provare la girata di testa senza alcun esito positivo, poi il triplice fischio finale sancisce la vittoria del Taranto.
IL RISULTATO FINALE – Il Taranto vince con secco 2-0 contro un deludente Carpi. La gara rimarca il grande lavoro di Dionigi ed i valori tecnici, nonché umani di una squadra che in questo momento è meritatamente al primo posto in classifica. La squadra rossoblu è una squadra al momento perfetta, capace di superare con grande determinazione qualsiasi difficoltà e la dimostrazione è stata la capacità di reagire con disinvoltura all’espulsione, senza alcun dubbio da rivedere, si Rizzi. Resta a sua volta il dato di fatto, che questo girone per valori tecnici si sta dimostrando scarso, di questo ne sta giovando molto il Taranto, ma nel contempo perde di spessore lo spettacolo e la competizione del torneo. Altro fattore da rimarcare, è la completa impreparazione dei direttori di gara. La Lega Pro è un campionato professionistico e certi errori arbitrali elementari sono inaccettabili. Ora per il Taranto c’è già mercoledì in casa l’esame Ternana, ora al secondo posto in classifica. Il pubblico tarantino, siamo sicuri, riempirà lo Iacovone e non farà mancare il proprio calore ai calciatori rossoblu ionici. Ora è giusto pensare alla Ternana, poi sarà il turno dopo pochi giorni della Pro Vercelli di nuovo in trasferta.
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