1^ Divisione, la capolista regge sul Lario. Como sfortunato

1^ Divisione, la capolista regge sul Lario. Como sfortunatoTMW/TuttoC.com
Solo un pari per il Como
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
domenica 5 gennaio 2014, 19:10Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Como-Virtus Entella 0-0

Il problema è che il comasco non si può nemmeno arrabbiare con questo Como: tanto bello quanto fantozzianamente iellato, il gruppo di Colella avrebbe senz'altro meritato i tre punti con un'Entella rinunciataria e apparsa per lunghi tratti in affanno. Una traversa, un palo, un gol annullato, tutti nel cestino lariano. Basterebbe questa statistica per scoprire, ancora una volta, sempre come la prima volta, che il gioco del calcio è diabolicamente fantastico perchè portatore unico (tra gli sport) di una verità incontrovertibile: non sempre vince il più forte.

E oggi -contrariamente a quanto recita la classifica- il più "forte" era proprio il Como: come equilibrio, come costruzione di gioco, come voglia, come capacità di trovare lo specchio della porta. Classico 3-5-2 per i padroni di casa la cui distinta -come previsto- suggerisce già le possibili operazioni in uscita: Palomeque, Scialpi, ma anche Piana. Il solito ballottaggio tra mezz'ali viene vinto oggi da Verachi, che ringrazierà con un numero da vero funanbolo (un paio di "veroniche" sulla fascia: le racconterà ai nipoti). Non c'è l'ex Rosso tra i liguri, privi anche di Ricchiuti, con le speranze di bucare la rete affidate a Moreo e Guerra.

Ed è subito Como, oggi di bianco vestito. Dopo un paio di affondi la prima azione degna di nota è un rasoterra di Cristiani fuori di poco al 9', un'azione pericolosa bissata una manciata di minuti più tardi da un cross interessante di Schenetti non raccolto ad un centimetro dalla linea sia dallo stesso Cristiani (buon primo tempo il suo, poi va in calando) sia da Defendi. Ma agli azzurri non piace piangere sul latte versato, così è continua la pressione dei padroni di casa: il tiro di Le Noci è fiacco come l'intera prestazione del bomber (oggi un po' sottotono), mentre l'ultimo quarto d'ora ha sempre la stessa fotografia: Defendi con le mani nei capelli. Perchè? Innanzitutto al 25' è una sua incornata a far tremare la traversa, mentre, passata di poco la mezz'ora, è lo stesso numero 9 ex-Brescia e Feralpi a mancare clamorosamente il bersaglio a porta sguarnita. Può bastare per il primo tempo? No, perchè c'è anche un tiro insidioso di Ardito.

Stesso canovaccio anche nella ripresa, per l'Entella i comandamenti si riducono ad uno solo: non prenderle. Eppure Prina tenta di smuovere le acque rivoluzionando un attacco ligure fino a questo punto non pervenuto, anche se in questa occasione il problema è più che altro una carestia di palloni realmente giocabili. I neri si rintanano nella propria area riuscendo a galleggiare con un Paroni davvero efficace nella sua essenzialità, mentre le ripartenze non sono mai troppo ficcanti. E, quando ti scappa via Magnani...no problem: c'è Ambrosini che con i suoi superpoteri firma un recupero che vale quanto un gol. Tanti i rimpianti azzurri, uno su tutti: al 73' il palo di Gammone ribattuto da Cristiani che trova il gol ma anche la bandierina del guardalinea a segnare fuorigioco e a ricacciare l'urlo in gola.

E sarebbe stato un urlo, oltre che meritato, che avrebbe dato in qualche modo -e a suo modo- il la ad un campionato forse diverso, senza dubbio di altissimo profilo. Invece Savona, Vicenza e Cremonese mettono la freccia e superano i lariani, per quella che è una classifica un po' deficitaria, se consideriamo le potenzialità della fabbrica di Orsenigo. Solo sfortuna? Senz'altro in questo gelido pomeriggio in riva al lago se ne è vista tanta, oltre a un paio di decisioni arbitrali da rivedere. Però nel pacchetto avanzato Colella dovrà lavorare parecchio, e forse ridisegnare qualche gerarchia. Le Noci è apparso un po' appesantito, mentre la sensazione è che Perna, pur non disdegnando il lavoro "sporco" abbia perso un'occasione per dimostrare una volta per tutte le sue capacità. Bene Gallegos: un quarto d'ora di grinta e qualità. E se nella calza ci fosse per lui qualche minuto in più?

Prina, sulla strada verso il mare, può ritenersi da una parte soddisfatto per come i suoi siano usciti indenni dal "Sinigaglia", ma preoccupato dall'altra perchè questa Pro Vercelli, da stasera, è ben visibile negli specchietti retrovisori. E se il gioco è questo, non sarà impossibile un avvicendamento al comando.

 

COMO-VIRTUS ENTELLA 0-0

COMO (3-5-2): Melgrati; Ambrosini, Giosa, Marchi; Schenetti, Verachi, Ardito, Cristiani (dal 79' Gallegos), Fautario; Defendi (dal 66' Perna), Le Noci (dal 66' Gammone). A disp.: Crispino, Redolfi, Donnarumma, Fietta. All.: Colella

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Paroni; Volpe, Cesar, Russo, Cecchini; Staiti (dal 76' Padella), Di Tacchio, Troiano; Sarno; Moreo (dal 61' Magnani), Guerra (dal 61' Marchi). A disp.: Zanotti, Pedrelli, Raggio Garibaldi, Argeri. All.: Prina

ARBITRO: Sig. Abisso di Palermo coadiuvato dai Sigg. Prenna e Di Salvo

NOTE: cielo nuvoloso, molto freddo e ventoso dal lago, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Moreo (V), Ardito (C), Defendi (C), Russo (V), Fautario (C). Angoli 6-4. Recupero: 1'pt.+ 5'st. Spettatori 1619 per un incasso di € 8178,72.