1^ Divisione, più Como che Cremo

1^ Divisione, più Como che CremoTMW/TuttoC.com
Alfonso, oggi protagonista
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
domenica 4 novembre 2012, 20:50Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Como-Cremonese 0-0

Al triplice fischio la pioggia che punge sulle spalle lariane sembra ancora più fredda. Come un velocista che giunge secondo alla Sanremo anche il Como di Paolucci arriva ad un passo dal traguardo di una vittoria che sarebbe stata importantissima, sia in termini di classifica che di morale. Ad un passo, perchè prima ci sono i guanti di un Enrico Alfonso in formato super, soprattutto nel secondo tempo quando i lariani hanno aumentato la pressione in modo significativo. Nel campo minato di un Sinigaglia devastato dalla pioggia non salta dunque per aria questa Cremonese incerottata e priva uomini fondamentali come Moi, Buchel e Le Noci. Alla chiusura dei seggi: scampato pericolo per Scienza, qualche rammarico in riva al Lario per una graduatoria che in questo momento probabilmente non rende il giusto merito al valore attuale degli azzurri.

Torregrossa (problema al flessore) non ce la fa a recuperare, si rivede Gammone in panchina mentre un po' a sorpresa Marchi viene preferito a Fautario sulla sinistra della linea difensiva: il terzino in prestito dal Varese non ha probabilmente la stessa propensione alla spinta del più esperto collega, ma la prova del numero 3 può comunque dirsi ordinata e funzionale alla squadra. Scelte problematiche invece sotto il Torrazzo: come era preventivato Tedeschi rileva lo squalificato Moi mentre deve dare forfait anche l'ex di turno Giuseppe Le Noci. A fare coppia con Marotta è dunque Antonino Bonvissuto.

Primo quarto d'ora volitivo su entrambi i fronti, con una Cremonese che prova a mettere in apprensione la retroguardia lariana in alcune occasioni: non sempre Luoni e sodali sembrano essere precisi, ma l'attacco di Scienza ultimamente non brilla per spietatezza e il risultato rimane inchiodato sullo 0-0. Pericolose però sono due azioni dei discepoli di Vialli: al 26' Micai è costretto ad intervenire in due tempi su un cross di Visconti, mentre cinque minuti prima dell'intervallo lo stesso portiere è chiamato ad una difficile respinta su una punizione a palombella di Degeri. Il Como le prende ma le dà pure, con una fucilata di Cia ribattuta da Alfonso: a prendersi un colpo in volto (testata? pugno?) è invece il comasco (di squadra e di origine) Cesare Ambrosini, episodio poco chiaro che invoca ancora un colpevole.

Qualche azione per parte in un primo tempo a tratti pasticcione, sia tra gli uomini di Paolucci che per i grigiorossi. La ripresa è più "di sostanza", con i padroni di casa che crescono schiacciando la Cremo nella propria metà campo. Nasce da un pallone svirgolato da Cia una pericolosa conclusione del Como al 55', con Alfonso che interviene sulla linea appena in tempo per evitare la frittata. Gli ospiti del secondo tempo concludono (o meglio: non concludono) una mischia al 60', e si può dire che il loro pomeriggio finisca alla prova dei fatti qui: tolto un tiro alle stelle di Carlini, le altre occasioni sono tutte di marca lariana, con Donnarumma che lotta in area piccola (Torregrossa oggi sarebbe servito in quei mischioni furibondi!) e Lisi che suggerisce quasi sempre bene senza essere seguito nell'azione.

La classifica del Como, con il sorpasso del Trapani oggi vincente, è in ribasso, ma il borsino generale non può non indicare una freccia verde verso l'alto, almeno in relazione all'unità dello spogliatorio, della consegna delle disposizioni di Paolucci e della compattezza in campo. Importante sarà il pieno recupero dell'esterno Gammone e della prima punta Torregrossa, oltre ad una maggiore fluidità degli automatismi di difesa (ma i progressi di Schiavino si vedono: se ne è accorto anche Bertotto). La Cremonese infila l'ennesimo risultato ad occhiali, ma ogni 0-0 va giù nello stomaco in modo differente: quello in riva al lago è oggettivamente un punto da accettare con serenità, considerando che mancavano praticamente i perni di ogni reparto. Recuperati tutti gli uomini, gli Scienza-boys dovrebbero esprimersi nella loro massima potenzialità, che non è poca: solo allora peseranno i risultati. Perchè, al momento, le porte non si possono allargare.  

 

COMO-CREMONESE 0-0

Como (4-3-3): Micai; Ambrosini (dal 74' Velardi), Schiavino, Luoni, Marchi; Giampà, Ardito, Tremolada (dal 67' Scialpi); Cia (dal 89' Gammone), A. Donnarumma, Lisi. A disp.: Perucchini, Del Pivo, Fautario, D.Donnarumma. All.: Paolucci.

Cremonese (3-5-2): Alfonso; Sales, Tedeschi, Cremonesi; Cangi, Previtali, Degeri (dal 58' Sambugaro), Carlini, Visconti; Marotta, Bonvissuto (dal 72' Martinez). A disp.: Grillo, Armenise, Riva, Baiocco, Zieleniecky. All.: Scienza

ARBITRO: Sig. Maresca della sezione di Napoli coadiuvato dai Sigg. Borzomi e Boz

NOTE: leggera pioggia, freddo, terreno in condizioni precarie. Ammoniti: Schiavino (Co), Cia (Co), Sales (Cr), Marchi (Co), Alfonso (Cr), Martinez (Cr), Visconti (Cr). Angoli 9-5. Recupero 1'pt.+5'st. Spettatori 1412