2^ Divisione, doppio Ginestra: primo brindisi per la Salernitana
Mancini inventa, Ginestra segna e la Salernitana conquista la prima vittoria stagionale. La cura Perrone, nella sua semplicità, funziona. Il tecnico schiera Mancini in ruolo a lui più congeniale, blocca gli esterni difensivi e cerca di sfondare centralmente puntando sulla fantasia di Gustavo, pregevole il suo tentativo da quaranta metri al 22’ con palla di poco fuori, e la concretezza di Guazzo e Ginestra. Non fa cose eccezionali, la squadra granata, ma il calcio è semplice. Poi, naturalmente se hai un giocatore come Mancini, di almeno due categorie superiori il gioco è semplice. E’ l’ex veronese che, dopo un’azione insistita mette al 10’ un delizioso pallone sulla testa di Ginestra ed è lui che inventa un passaggio filtrante al 36’ che il bomber granata, cinque gol in cinque gare, non può che insaccare nell’angolino alla sinistra di Zandrini. Il tutto in un primo tempo, non senza qualche sbavatura difensiva. Il Foligno va in un paio di circostanze vicino al gol (al 21’ con Biondi su azione da corner e con Balistreri al 29’) ma il nuovo modulo di Perrone regge bene l’urto. Anche perché Mancini oltre ad inventare assist, è bravo anche a recuperare molti palloni a centrocampo. Non pesa in tal senso l’assenza di Montervino. Bene anche Perpetuini che spesso scala in mezzo ai due centrali difensivi, in fase di impostazione, un po’ alla maniera del Barcellona. I due esterni difensivi però troppe poche volte affondano come potrebbero e dovrebbero. Frenati da consegne tattiche ma anche da qualche limite. E forse proprio in questa zona del campo che servono ancora rinforzi. Come forse serve ancora un portiere. Nulla contro Iannarilli, ma il portiere denota insicurezza soprattutto nelle uscite. E’ clamorosa quella al 5’ su azione d’angolo con Balistreri che poi da due passi spreca in maniera goffa e clamorosa. Certamente non sono tutte rose e fiori in casa granata. Il malato non è certo completamente guarito. Resta da registrare il reparto difensivo. Troppe le sbavature, le incertezze ed i timori. D’altronde con poco più di una settimana di lavoro il nuovo tecnico non poteva certo fare miracoli. Però, l’altro dato da rilevare è che, rispetto alle esibizioni della gestione Galderisi, la squadra è mentalmente presente. Non ci sono amnesie, nervosismi o momenti di black out. Aggressiva nel primo tempo, più accorta nella ripresa ma sempre volitiva e concentrata. E affamata. Anche sul 2-0 appena c’è l’occasione i granata provano ad affondare, approfittando magari degli spazi lasciati dal Foligno, volenteroso, collezionista di angoli, ma mai realmente pericoloso e che chiude anche in dieci per l’espulsione del centrocampista Fiordiani. Al 62’ è Guazzo a sprecare da buona posizione, dopo un pregevole assist di Gustavo, nell’unica vera occasione della ripresa. Sostituiti per piccoli problemi fisici sia Ginestra che Guazzo con Lanni e Topouzis, la Salernitana non trovando la terza rete controlla in scioltezza. E finalmente all’Arechi torna il sorriso.
SALERNITANA-FOLIGNO 2-0
MARCATORI: 10’, 36’ Ginestra
SALERNITANA: Iannarilli; Luciani, Tuia, Rinaldi, Chirieletti; Capua, Perpetuini, Mancini (80’ Zampa); Gustavo; Guazzo (73’ Topouzis), Ginestra (68’ Lanni). A disposizione: Garino, Cristiano Rossi, Adeleke, Ricci. All. Perrone
FOLIGNO (4-3-1-2): Zandrini, Pupeschi, Biondi, Cotroneo, Petti (75’ Gatti); Menchinella (54’ Brunori), Borgese, Fiordiani; Vassallo; Gaeta, Balistreri (84’ Gesuele). A disposizione: Piacenti, Adamo, Costanzo, Padoin. All. Barbetta
ARBITRO: Barone di Firenze (De Meo-Quitadamo)
NOTE: Spettatori presenti 3881, incasso non comunicato. Ammoniti: Rinaldi (S), Perpetuini (S), Borgese (F). Espulso all’80’ Fiordiani (F) Calci d’angolo 0-9 per il Foligno. Recupero 1’p.t. 4’ st
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