2^ Divisione, miele e fiele in Brianza

2^ Divisione, miele e fiele in BrianzaTMW/TuttoC.com
Solo un punto per il Renate
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
domenica 18 novembre 2012, 21:15Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Renate-Milazzo 0-0

Che sapore ha un punto in classifica? Dipende dalle papille gustative, nella fattispecie di Renate e Milazzo. Lo 0-0 servito al "Città di Meda" non può che essere accolto in modo diametralmente opposto da brianzoli e messinesi, con umori lontani tanto quanto la distanza che separa le città di due squadre oggi rivali in un match naturalmente inedito. Sulla scaletta dell'aereo salgono soddisfatti i mamertini che dopo il terremoto societario dei mesi scorsi sembrano aver "trovato la quadra" anche sul campo: i tornanti del campionato sono sempre in salita ma i ragazzi di Tudisco sembrano saper stare sulla bicicletta. Il Renate mastica amaro e recrimina giustamente su alcuni episodi sfavorevoli che hanno avuto per protagonista una giacchetta nera a dir poco incerta, ma è anche vero che le pantere non sembrino attraversare il loro momento migliore.

I due schieramenti raccontano una storia profondamente diversa circa la gènesi delle squadre in campo: la distinta dell'undici renatese può ormai essere compilata il venerdì tanto inequivocabili sono le scelte di mister Sala, con Gavazzi che al centro della difesa sfoggia ancora -suo malgrado- una maschera protettiva. Tuttora in fase di rodaggio la compagine ospite, che sembra aver archiviato il caso-Lewandowski riproponendo l'ex-Como a supporto di Suriano quale unica punta rossoblu. 

Al 5' ecco il primo scambio di binari che indirizza la partita in una direzione anzichè -quella auspicata dai locali- in un'altra: non basta a Gaeta essere completamente indisturbato in area avversaria per ribadire in rete un pallone piuttosto "semplice". Così si capisce subito che il risultato va sudato, da entrambe le parti. Tanto gioco e tanta pressione per i nerazzurri, tanta concentrazione e intensità in fase difensiva per i siciliani. Il pallino del gioco è e resta in mano di Brighenti e sodali, ma a provare a riequilibrare la bilancia dei pagamenti ci pensano le ripartenze di Suriano e D'Amico, pericolosi dalle parti di Santurro. Il primo tempo si chiude sostanzialmente in anticipo di una ventina di minuti, ma quei tre minuti che vanno dal 24' al 26' sono da elettrocardiogramma impazzito: prima un salvataggio di Gavazzi a Santurro battuto (intervento disperato che rimedia in qualche modo ad un "buco" su Suriano da parte dello stesso difensore), poi il palo di Zanetti e infine un autogol di Strumbo annullato per fuorigioco dello stesso Zanetti sugli sviluppi di un tiro di Brighenti. Quanto l'ex-Sambonifacese abbia "disturbato" l'azione viva del gol è questione dibattuta durante tutto l'intervallo: la segnalazione del guardalinee è stata senz'altro tempestiva, ma i dubbi rimangono e riscaldano la fredda e poco popolata tribuna medese.

Se il "fattaccio" spacca il pubblico tra intransigenti e possibilisti -con tanto di "esperti" che provano a recitare a memoria il regolamento arbitrale- pochi sono i dubbi su un braccio di Suriano nella propria area di rigore che smorza un tiro di Brighenti: tra i numerosi episodi da consegnare alla moviola questo è senz'altro quello che non merita un ulteriore appello, perchè le lamentele dei locali sono ineccepibili. Molto torbida è invece la scena del crimine che si consuma qualche minuto più tardi: l'arbitro Zappatore prima convalida il gol di Brighenti che l'ottimo Tesoniero respinge praticamente sulla linea, poi torna sui suoi passi, rimettendo la palla tra i piedi dello stesso portiere mamertino per la rimessa dal fondo. Difficile dare un verdetto, ma il direttore di gara è senz'altro condannato per una condotta balbettante in questo e negli altri episodi-chiave della partita.

In sala stampa la rabbia non può che avere i colori nerazzurri che ai punti meritavano senz'altro qualcosa di più. Bene lo spirito con il quale le pantere hanno cercato di rimediare alla sconfitta di Bellaria, ma i locali hanno -parole di Adobati in sala stampa- perso due punti e non conquistato il pareggio. L'arbitro ci ha messo (molto) di suo, ma probabilmente sta cominciando a pesare la mancanza di alternative per mister Sala. Soprattutto in attacco, dove Malivojevic e Cioffi sono ancora ai box e non hanno comunque le caratteristiche dei gemelli Brighenti&Zanetti che da agosto tirano la carretta -anzi, vista la classifica sempre buona: il carro- renatese. E' dolce invece il punto in casa messinese, con una squadra che cresce in minutaggio nelle gambe (frase da calcio agostano e siamo a novembre...strano, ma è così) e che, trovando i giusti equilibri e responsabilizzando Lewandowski, può uscire dalle zone più pericolose di classifica e impostare con maggiore serenità il girone di ritorno.





RENATE-MILAZZO 0-0

Renate (4-3-3): Santurro; Adobati, Gavazzi, Bergamini, Morotti; Gualdi, Cavalli, Mantovani (dal 55’ Santonocito); Gaeta (dal 81’ Storani), Brighenti, Zanetti. A disp.: Galli. R, Zita, Adorni, Galli. N, Montalbano. All.: Sala

Milazzo (4-3-2-1): Tesoniero; Campanella, Pepe, Strumbo, Salustri; Simonetti, Cuomo, Campanaro; Lewandowski (dal 89' Calcagno), D’Amico; Suriano (dal 70' Pergolizzi). A disp.:  Previti, Francesa Gherra, Bellich, Maisano, Candia. All.: Tudisco
 

ARBITRO: Sig. Zappatore della sezione di Taranto coadiuvato dai Sigg. Zinzi e Meschi

NOTE: pomeriggio freddo ma soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Gualdi (R), Strumbo (M), Salustri (M), Gavazzi (R), Pergolizzi (M), Campanaro (M). Angoli 11-4. Recupero 3'pt.+5'st. Spettatori 200 circa