2^ Divisione, prima vittoria stagionale per il Melfi
Duecentotrentasette giorni. Tanto è durata l’imbattibilità del Chieti. I neroverdi cadono a Melfi dopo un avvio di stagione con tante luci e poche ombre (due vittorie e un pareggio). E’ la prima vittoria stagionale, invece, per i lucani. La squadra di Leonardo Bitetto parte alla grande, passa in vantaggio con Improta alla mezz’ora e domina in tutto il primo tempo. La reazione degli abruzzesi arriva nella ripresa. Ma, se si escludono un paio di occasioni, i neroverdi creano poco. E’ vero, non è il caso di fare drammi. Però è evidente che, sul fronte teatino, c’è stato passo indietro sul piano del gioco.
La partita. Tiziano De Patre recupera Gigli e Gandelli e torna al 4-3-1-2. Dall’altra parte, Leonardo Bitetto conferma il 3-5-2 disegnato a Poggibonsi. La partenza dei lucani è a tutto gas. Il protagonista assoluto, come spesso accade, è Impronta: tiro angolato, Feola blocca in tuffo. L’ex giuliese ci riprova dopo qualche minuto: stavolta Conte raccoglie la ribattuta del portiere neroverde e mette dentro, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che ci sta tutto. Il Chieti qualche difficoltà la incontra: non rischia più di tanto, ma davanti fatica parecchio a trovare spazio. La svolta arriva quando Verna trattiene Dermaku nel cuore dell’area e Martinelli di Roma assegna il rigore. Dal dischetto, Improta non sbaglia. Siamo al 32’. La reazione del Chieti è racchiusa nella pericolosa inzuccata di De Sousa, bravo a farsi trovare pronto sul cross di Bigoni: Scuffia fa il miracolo. Tutto qui il primo tempo, con i teatini che chiudono la frazione con un solo tiro nello specchio della porta.
La ripresa si riapre con il Melfi ancora in avanti. E’ Giglio, in avvio, a colpire il palo con una sassata da lontano su calcio di punizione. De Patre prova quasi subito a cambiare le carte in tavola, con il neo entrato Rossi (fuori Verna) che si piazza dietro le punte e Mungo che slitta a destra. Con l’ingresso di Rinaldi non cambia la sostanza, perché De Patre non abbandona il 4-3-1-2. I neroverdi, con il passare di minuti, spingono con più insistenza. Il problema del Chieti è che il Melfi sale poco e dietro non rischia praticamente nulla. Rinaldi è l’unico a provarci con una fiondata leggermente fuori misura. Il Chieti chiude con Gigli e Pepe schierati in attacco, ma ormai è troppo tardi.
MELFI-CHIETI 1-0
MELFI (3-5-2): Scuffia; Porcaro, Gennari, Dermaku; Spirito, Suarino (35’st Locci), Muratore, Giglio, Bonasia; Impronta, Conte (32’st Caira). A disp.: Volturo, D’Angelo, Signorelli, Allegretta, Simeri. All.: Bitetto.
CHIETI (4-3-1-2): Feola; Bigoni (9’st Rossi), Pepe, Gigli, Gandelli; Verna, Vitone (17’st Rinaldi), Del Pinto; Mungo; De Sousa, Alessandro (30’st Capogna). A disp.: Ferrara, Cardinali, Viscontini, Di Filippo. All.: BItetto.
ARBITRO: Martinelli di Roma 2.
MARCATORE: 33’pt Improta su rigore (Melfi).
NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti: Suarino, Verna, Pepe, Gigli, Muratore, Mungo, Caira. Angoli: 3-5.
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