2^ Divisione, suicidio Pro Patria e ora il Renate sogna

2^ Divisione, suicidio Pro Patria e ora il Renate sognaTMW/TuttoC.com
Il disappunto di Serafini: gravi le carenze del reparto offensivo bustocco
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
domenica 20 marzo 2011, 20:35Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
Renate-Pro Patria 2-1

Un campionato lungo oltre 80mila secondi, eppure ne possono bastare solo 120 per scrivere una pagina che potrebbe segnare i destini di Renate e Pro Patria in questo finale di stagione. In fondo è proprio nella follia bustocca che inizia al 27' e si conclude un paio di giri di lancette dopo che si racchiude il senso di questo big-match che ha portato sugli spalti ben 250 paganti in questa bella domenica ormai primaverile. Praticamente un sold-out per il “Città di Meda”.

Sette i punti che dividono pantere e tigrotti prima del fischio d'inizio, ma il barometro segna bel tempo solo per la banda di Boldini, una squadra che sarebbe capolista in una ipotetica analisi del girone di ritorno. L'attenzione degli ospiti -ancora una volta- è catturata da libri contabili e penalizzazioni più che dalle giocate di Serafini e sodali, anche perché la settimana che si apre è quella decisiva, in un senso (con il passaggio di consegne e nuovo capitolo della lunga storia del calcio a Busto Arsizio) o nell'altro (riconferma dell'attuale presidenza e bandiere biancoblu da riporre in soffitta).

Si leggeva di una Pro dimessa nei giornali della vigilia, ma i primi venti minuti vedono la compagine ospite determinata e pungente in avanti: dopo un paio di calci dalla bandierina non sfruttati è al 15' che arriva la prima vera azione da gol con Serafini che di testa raccoglie un cross di Bruccini mandando il pallone non lontano dal palo alla sinistra di Campironi. Come già apprezzato nell'ultimo match casalingo vinto ai danni del Mezzocorona il Renate primaverile (in tutti i sensi) si dimostra innanzitutto ottimo incassatore quando Cortinovis e compagni sono chiamati a contenere le sfuriate avversarie e poi veemente nelle ripartenze soprattutto con gli “esterni bassi” (oggi si dice così: ma continuare a chiamarli “terzini” proprio no?) Adobati e Gavazzi. Così ecco esaltato l'istinto killer di un Mazzini in questo periodo in grande spolvero: poco può fare Anania a tu per tu con il numero nove nerazzurro che con freddezza concretizza un invito di Cerea al 27'. Vantaggio immeritato? Non proprio, anche perché Janvier assomiglia a Ripa solo da lontano e solo per il fisico e anche la difesa bustocca non è proprio incolpevole se si considera che l'attaccante di casa ha concluso in maniera del tutto indisturbata. E se si volesse anche concedere il beneficio del dubbio arriva Gavazzi a stoppare sul nascere la discussione sulla liceità del tabellino: bravissimo il terzino bergamasco, oggi in formato-famiglia non solo per un'amministrazione della fase difensiva sempre attenta ma anche nelle continue incursioni offensive sul “out” (ora è di moda definirla così: “fascia” non andava bene?) di sinistra, a liberarsi di Marchetti e piazzare una pregevole conclusione nel sette. Pro Patria un po' stordita da questo uno-due mortifero, ma i risultati dagli altri campi suggeriscono ai ragazzi (giusto chiamarli così perché è significativa la linea verde di questa formazione) di Novelli di non perdere troppo tempo con i mea culpa e di rimboccarsi le maniche per riaprire la partita: così è fatta tutta di caparbietà il gol di Nossa sul finire del primo tempo, con la spizzata aerea che in mischia devia il tracciante di Dell'Acqua e supera Campironi in questa occasione a caccia di farfalle.

Il gol bustocco promette un secondo tempo di fuochi artificiali con una Pro tutta proiettata in avanti. Il problema -come Novelli non mancherà di sottolineare in sala stampa- è che i biancoazzurri non solo hanno altri pensieri per la testa ma ormai non hanno nemmeno gli uomini giusti per attuare certe rimonte: così a tenere sull'attenti Bergamini e Cortinovis è addirittura il debuttante classe '92 Chiodini, non Serafini in giornata-no sia nel supporto a Janvier sia (soprattutto) nel ruolo di prima punta. Se poi sul piatto della bilancia vengono adagiate alcune parziali indisposizioni nelle persone di Benedetti e Polverini, alla fine della fiera rimangono sul taccuino solo un destro di Dell'Acqua alto di poco, l'illusione del gol offerta da un tiro di Calzi e una punizione dello stesso centrocampista non che non trova deviazioni decisive a pochi secondi dal termine.

Troppo poco per una Pro Patria che, nonostante stia accusando una netta fase calante (mentale più che fisica), vuole conservare ancora qualche speranza nella lotta promozione. Una speranza giustificatissima ancora in termini di classifica, non in termini di gioco per ciò che il “Città di Meda” ha rivelato. Quanto al Renate è ormai difficile trovare il pelo dell'uovo anche per i critici di professione: a parte il rammarico di non vedere Jacopo Ravasi trovare il gol sul finale di partita (ma sarebbe stato solo il ciuffetto di crema sulla ciliegina della torta), i ragazzi del raggiante Boldini non possono più nascondersi. D'altra parte le pantere possono solo sorridere: se va bene irrompono nella storia, se disastro sarà non rimarrebbero che fiumi di champagne (per una volta si può fare, pure per il morigerato paesino brianzolo) a salutare un campionato davvero da favola.

 

RENATE-PRO PATRIA 2-1


A.C. RENATE (4-4-2): Campironi; Adobati, Cortinovis, Bergamini, Gavazzi; Gualdi, Cavalli, Cerea (dal 46' Ravasi N.), Battaglino (dal 46' Brognoli); Mazzini (dal 73' Guidetti), Ravasi J. (A disposizione: Amadori, Gianola, Pianetti, Umunegbu). All.: Boldini
PRO PATRIA (4-3-2-1): Anania; Marchetti, Polverini (dal 83' Bertin), Nossa, Benedetti (dal 56' Artuso); Calzi, Justino, Bruccini; Dell'Acqua, Serafini; Janvier (dal 67' Chiodini). (A disposizione: Andreoletti, Rudi, Cortesi, Nocciola). All.: Novelli
ARBITRO: Penno Davide di Nichelino coadiuvato da Iorizzo e Coi
MARCATORI: 27' Mazzini (RE), 29' Gavazzi (RE), 40' Nossa (PP)
NOTE: Clima gradevole, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Bruccini (PP), Justino (PP) e Marchetti (PP). Angoli 6-4. Recupero: 1'pt-4'st. Spettatori 250.