Play-Off 1^ Divisione, Carrus non basta. Verona in paradiso
Non basta il grande cuore e la voglia di ribaltare il 2-0 dell’andata alla Salernitana, che vince 1-0 contro il Verona, ma resta in Lega Pro. Promozione per gli scaligeri che dopo cinque anni di sofferenze torna nel campionato cadetto. All’Arechi c’è il pubblico delle grandi occasioni: poco meno di 30mila per cercare la rimonta nel giorno del novantaduesimo compleanno del club granata. Problemi di formazione per mister Breda che è costretto a cambiare modulo, tornando al 4-3-3. Dentro Iuliano Peccarisi Murolo e Szatmari al posto degli squalificati Caglioni, Altobello e Accursi. Fuori per scelta tecnica, invece, Jefferson. Rientra dalla squalifica D’Alterio, che si posiziona quarto di difesa. In avanti Fabinho stringe i denti e parte dal primo minuto. Cambi anche nel Verona dove rispetto all’undici che sette giorni fa si è imposto al “Bentegodi” Mandorlini butta dentro Ceccarelli al centro della difesa al posto di Abbate, Mancini al posto di Le Noci e Martinarini al posto di Russo.
Partita molti combattuta nei primi minuti di gioco. Il caos dell’Arechi mette in difficoltà perfino il signor Di Paolo che fatica non poco a tenere a bada i ventidue in campo. Al 5’ subito pericolosa la Salernitana con Szatmari, che imbeccato da Carrus con il contagiri conclude debole tra le mani di Rafael. Il Verona fatica a trovare le giuste geometrie di gioco a causa del pressing asfissiante degli uomini di Breda. Episodio dubbio in area scaligera all’11’ con Ragusa che viene fermato in maniera dura da Ceccarelli, ma per l’arbitro è tutto regolare. Due minuti più tardi l’arbitro è costretto a bloccare il gioco a causa di petardo lanciato dal settore distinti che stordisce uno dei due assistenti di gara. Al 16’ pericolo per la Salernitana: la difesa di casa perde palla, lasciando libero di tirare Berrettoni che conclude di poco a lato. I granata trovano gli spunti migliori sulle corsie esterne con Ragusa e Fabinho che a tratti sono imprendibili. Al 29’ è proprio l’ex attaccante della Primavera del Genoa a creare scompiglio, ma il suo tiro è debole. Quattro minuti più tardi Carrus ci prova dalla distanza con una conclusione velenosa, ma il suo tiro fa la barba al palo e termina fuori. Ancora Carrus (35’) dalla distanza, ma stavolta la sfera finisce alta sulla traversa. La gara si infiamma sul finire di tempo: Ceccarelli atterra Ragusa in area, e stavolta Di Paolo concede il penalty: Carrus dal dischetto spiazza Rafael.
Nella seconda frazione di gioco gli scaligeri provano a tenere il ritmo basso per evitare pericoli. Al 50’ Halfreddson cerca l’incrocio, ma Iuliano si supera e smanaccia in corner. Tra il 52’ ed il 60’ la Salernitana produce lo sforzo maggiore per cercare il raddoppio: prima Ragusa supera due uomini in area e crossa al centro: provvidenziale l’intervento in copertura di Ceccarelli che a due passi dalla porta spazza. Poi lo stesso Ragusa (59’) fa sponda per Szatmari, tiro diretto all’incrocio, ma Rafael devia in angolo. Due minuti più tardi Fabinho salta tre uomini dal limite dell’area calcia a rete, ma Rafael è ancora una volta provvidenziale. La stanchezza inizia a farsi sentire sugli uomini di mister Breda che non riescono più a rendersi pericolosi. Il tecnico granata prova il tutto per tutto, gettando nella mischia tre attaccanti, Montella, Aurelio e Montalto, ma la mossa non subisce gli effetti desiderati. Il Verona allora sfrutta il momento e va vicino per due volte al pari: prima (75’) Mancini sfrutta una disattenzione difensiva della difesa granata e ci prova dalla distanza, ma conclude fuori. Poi Anderson sul finire di gara prova la conclusione sul primo palo, ma Iuliano è reattivo. Il forcing finale della Salernitana non arriva ed il Verona non ha problemi a controllare. Dopo quattro minuti di recupero, il signor di Paolo decreta la fine del match. Verona in paradiso. Salernitana che resta nell’inferno della Lega Pro. Nonostante tutto i ragazzi di mister Breda a fine gara escono tra gli applausi dei 30mila dell’Arechi.
SALERNITANA-HELLAS VERONA 1-0
SALERNITANA (4-3-3): Iuliano, D’Alterio, Murolo, Peccarisi, Pippa; Carcuro (85’ Montella), Carrus (75’ Aurelio), Szatmari; Fabinho, Fava (83’ Montalto), Ragusa. A disp.: Polito, Jefferson, Russo, Franco. All.: Breda
VERONA (4-3-3): Rafael, Cangi (68’ Abbate), Ceccarelli, Maietta, Scaglia; Martinarini, Halfredson, Esposito; Mancini (90’ Russo), Ferrari, Berrettoni (77’ Anderson). A disp.: Andrade, Garzon, Russo, Pichlmann, Le Noci. All.: Mandorlini
ARBITRO: Di Paolo di Avezzano
MARCATORI: 46’ rig. Carrus (S)
NOTE: Spettatori: 26.000 circa. Ammoniti: Pippa (S), D’Alterio (S), Peccarisi (S), Abbate (V). Angoli: 5-5. Recupero: 2’-4'
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
