Campobasso in lutto, è morto Elio Migliaccio
Non aveva ancora venti anni Elio Migliaccio, quando debuttò in serie B con il Campobasso.
Era il 14 settembre 1986, giornata inaugurale dell'ultimo campionato cadetto dei lupi. A Lecce, i rossoblù persero per 1-0 (rete dell'ex, Oscar Tacchi) e un quarto d'ora dalla fine della partita il difensore originario di Latina prese il posto di Massimo Mauti.
In Molise, Migliaccio giocò per tre anni, totalizzando 60 presenze in campionato e realizzando due gol, contro il Teramo ed il Frosinone. Era un classico libero, tecnicamente ben dotato.
Dopo lo spareggio di Catanzaro che catapultò i lupi in C2 (a tutt'oggi l'ultima partita giocata dal Campobasso in terza serie), Migliaccio lasciò il Molise e continuò a giocare per oltre dieci anni a buoni livelli.
Divenne una bandiera dell'Acireale, con cui giocò sei stagioni conquistando una storica promozione in B ed una salvezza tra i cadetti. Vigor Lamezia, Giarre, Siracusa, Benevento, Turris, Giorgione e Aprilia le altre tappe del suo percorso calcistico.
Nel frattempo si era diplomato all'Isef e specializzato in posturologia. E' sempre rimasto nel mondo dello sport (ha anche allenato le giovanili del Latina).
Sabato la sua vita si è interrotta a bordo di una moto, una delle sue passioni. Sul suo profilo facebook scrisse dopo della morte di Marco Simoncelli: "Ciao SuperSic, su due ruote dritto in Paradiso". Il destino ha voluto la stessa sorte per lui.
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