Parravicini: "Quindici esoneri, ormai è uno dei mali del nostro calcio"
Nel corso dell'intervista rilasciata nella giornata di ieri ai microfoni di TuttoC.com, Francesco Parravicini ha parlato così degli esoneri in Serie C: "Ben quindici esoneri, ma è una cosa che ormai non sorprende più, perché rappresenta uno dei mali del nostro calcio. È sinonimo di poca programmazione e di poca cultura del lavoro. Spesso gli allenatori vengono scelti per dinamiche lontane dal campo, legate soprattutto a situazioni extracampo. C'è poca lucidità e poco equilibrio nei momenti di difficoltà. Un allenatore diventa bravo o scarso in base al risultato di una singola partita. Anche l'avvento dei social è stato determinante in negativo, perché spesso le società si lasciano condizionare da quello che leggono sulle piattaforme social, dove gli allenatori vengono molto spesso massacrati".
Gli allenatori stanno diventando sempre più il capro espiatorio delle società?
"Sì, gli allenatori stanno diventando sempre più dei capri espiatori e penso che questa sia un’altra caratteristica negativa del nostro calcio. A partire dalla Serie A, assistiamo a un vero e proprio gioco al massacro nei confronti di allenatori molto bravi, tecnici che sanno migliorare le proprie squadre, che lavorano sul campo e che sono capaci di far crescere i giocatori, soprattutto quelli più giovani. Spesso, però, questi allenatori vengono massacrati, fatti passare per degli zimbelli e non vengono messi nelle condizioni di lavorare con la necessaria continuità. Tutto questo, sicuramente, non aiuta il nostro calcio a migliorare".
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