Capolupo si presenta: "Sono pronto a crescere e a dare tutto per lo Spezia"
Primi giorni in maglia Spezia per Samuele Capolupo, laterale classe 2006 arrivato dal Monza e alla sua prima esperienza lontano da casa. Il ritiro sta già offrendo indicazioni importanti, sia sul piano tecnico che personale. «Ci sono buone sensazioni. Veniamo da una settimana di carico di lavori importanti dove il mister sta trasmettendo le sue prime idee di gioco, cose semplici che ci portano a un grande frutto durante la stagione», racconta il giovane aquilotto.
Per Capolupo questa è la prima vera avventura tra i professionisti, dopo l’esordio in Serie B con il Monza. Le aspettative sono chiare: «Mi aspetto di fare un grande percorso insieme alla squadra, dove cercherò di mettermi a disposizione fin dal primo minuto, dove il mister chiederà di giocare e di dare il massimo sia in campo che aiutare i compagni».
Il lavoro di mister Turati sta già modellando i terzini, chiamati a muoversi in modo diverso rispetto al passato: molto stretti dentro al campo, con gli esterni offensivi larghi. Un’idea che Capolupo sente nelle sue corde: «Mi sto trovando bene. Visto anche le mie caratteristiche, che sono un giocatore di grande corsa, mi trovo molto bene a giocare con l’esterno davanti per trovare le combinazioni giuste per fare meglio nella parte offensiva del campo».
Dal Monza, Capolupo porta con sé un bagaglio prezioso: «Mi porto l’umiltà e il lavoro che c’era all’interno dello spogliatoio, con gente che ha vinto le europee come il capitano Matteo Pessina. Mi porto dietro tanto lavoro e umiltà, che sono le due caratteristiche che ho cercato di rubare da loro durante la scorsa stagione». E non manca un riferimento calcistico: «Sono sempre stato un grande tifoso del Milan e negli anni passati andavo sempre allo stadio con mio papà, quindi sono giocatori che mi ispirano».
La chiamata dello Spezia è arrivata come una svolta: «Sicuramente è una grande opportunità, visto il prestigio e l’ambizione che c’è in questa piazza». Un pensiero che riporta anche al suo esordio tra i professionisti: «Mi ricordo che era in casa a dicembre contro la Carrarese e quando il mister mi ha chiamato, dopo diversi mesi di sacrifici, è stata un’occasione per mettere in mostra le mie qualità e esprimerle al meglio».
Capolupo è un laterale duttile, capace di adattarsi a più ruoli: «Mi sento a mio agio dove decide il mister. Io cerco di esprimere le mie qualità: se il mister vuole che gioco terzino, quinto o mezzala cerco di dare il 100% fino a quando avrò questa maglia».
Sul piano personale, il giovane difensore sa bene dove deve crescere: «Ogni giorno cerco di migliorare in qualsiasi aspetto, che sia mentale o fisico. Quando sei un po’ più stanco si tende a perdere un po’ più di lucidità: bisogna mantenere la concentrazione che si tiene all’inizio della partita».
Questa è anche la sua prima esperienza lontano da casa: «Dopo sette anni passati a Monza ho questa prima esperienza fuori casa. Penso che sia un motivo di crescita sia personale che a livello di carriera. Sono carico e pronto per affrontare questa nuova avventura». Fuori dal campo, Capolupo si descrive così: «Sono un ragazzo molto umile e determinato. Mi piace stare con la mia famiglia e con i miei amici, magari andare a fare una camminata in centro quando capita».
Infine, un messaggio ai tifosi: «Mi aspetto che tutto il gruppo farà un grande lavoro. Siamo concentrati fin dal primo giorno a fare bene, a lavorare duro e a fare quello che richiede il mister, che è la cosa principale, e poi metterlo noi in pratica in campo. Ai tifosi: vi aspetto allo stadio in numerosi e ci vediamo presto».
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