Caracciolo: "Boscaglia darà al Palermo una sua identità di gioco"

14.08.2020 14:45 di Marco Pieracci   Vedi letture
© foto di Fotolive/Feralpisalò
Caracciolo: "Boscaglia darà al Palermo una sua identità di gioco"

In una lunga intervista a La Repubblica l'ex attaccante del Palermo Andrea Caracciolo spende parole dolci per Roberto Boscaglia, suo ex tecnico che si appresta a sedere sulla panchina rosanero: "Ho un’ottima opinione di Boscaglia come allenatore. In campo, è senz’altro uno dei tecnici più bravi che ho
avuto. Le sue capacità e conoscenze tecniche e tattiche sono indiscutibili. Non c’è un solo aspetto del gioco - racconta l'Airone - che non conosca
perfettamente e di cui non curi i dettagli. Sia la fase offensiva che quella difensiva, con lui vengono seguite e corrette nei particolari . A fine primo tempo di ogni partita spesso diceva delle cose molto utili per farci capire come avremmo dovuto gestire la ripresa. Le sue considerazioni erano sempre pertinenti e ci davano una mano ad interpretare la seconda parte di gara. Se a fine carriera avessi deciso di fare l’allenatore, sicuramente avrei scelto
di seguire lui e il suo metodo di lavoro. È un tecnico da studiare per come gestisce le settimane e le partite Boscaglia è molto bravo e sa di esserlo. Credo che sia un po’ come quei calciatori che si specchiano nelle loro qualità, e capita che perdano qualcosa della loro bravura proprio per questa
caratteristica. Però, confido che con gli anni e la crescita personale e professionale, arrivi un progresso anche da questo punto di vista. Gli riconosco
tutto il talento per compiere questo salto di qualità. In ritiro – ricorda Caracciolo – spesso parlavamo di Palermo e del Palermo. Dello stadio pieno, delle emozioni che mi hanno regalato i due anni in cui ho vestito la maglia rosanero. E anche lui mi confidava il fascino che su di lui esercitava quell’ambiente. Sono certo che inizierà nel migliore dei modi la sua avventura e sarà capace di dare presto alla squadra un modo di giocare, un’identità. La gente presto
lo amerà e lo porterà sugli scudi. Lui dovrà essere bravo e gestire quest’ondata di affetto, e a far rimanere la squadra con i piedi per terra".