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Caravello: "Mercato di gennaio è più difficile perché non si può sbagliare"

Caravello: "Mercato di gennaio è più difficile perché non si può sbagliare"TMW/TuttoC.com
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di Matteo Ferri

Danilo Caravello, agente FIFA dal 2003, è stato ospite della trasmissione 'A tutta C', in onda su TMW Radio e Il 61, per un'analisi approfondita del campionato di Serie C. 

Io partirei con la domanda classica che stiamo facendo durante il mercato di gennaio. Da addetto ai lavori, quanto è difficile il mercato di gennaio?
"Presentano tutti delle loro difficoltà. Quello estivo è un mercato, diciamo, molto più lungo, molto più articolato, pieno di variabili. Quello invernale è un mercato, diciamo, più difficile perché è un mercato concentrato. Dura soltanto un mese, non tutti i calciatori sono sul mercato, si muovono, per cui le squadre hanno obiettivi dichiarati, vanno su quelli e se non riescono a prendere la prima scelta vanno sulla seconda e sulla terza. Sicuramente a livello di interventi può essere un mercato più difficile perché si tratta di un mercato a metà stagione dove gli interventi devono essere mirati e devi essere fortunato che siano quelli giusti, perché poi dopo non c'è più possibilità di poter riparare. Però la cosa positiva è che, svolgendosi in un lasso di tempo inferiore, sicuramente fa sì che sia un mercato più incisivo perché c'è meno tempo a disposizione e quindi le squadre sono più portate a chiudere gli affari il prima possibile per arrivare agli obiettivi".

Abbiamo superato la metà del mercato del mercato invernale, ci sono stati tanti, tanti colpi, tante squadre che si sono mosse dove più serviva. Secondo lei chi è che si è mosso meglio in Serie C?
"Diciamo che la Serie C ha tante squadre o piazze importanti, con proprietà importanti alle spalle. Guardo soprattutto nel girone C dove ci sono tre o quattro squadre, hanno degli organici che non hanno nulla da invidiare anche a delle squadre di Serie B. Credo che le squadre protagoniste in questo momento facciano poco, nel senso che Vicenza ha fatto dei ritocchi, il Benevento non ha fatto nulla, la Salernitana ha fatto due o tre acquisti all'inizio, ma credo che il suo mercato non sia finito. Per il momento, essendosi trovata di fronte a infortuni molto gravi di elementi cardine come Di Gennaro, come Cicerelli, come lo stesso Aloi, credo che il Catania abbia trovato dei sostituti giusti per rimanere competitivo fino alla fine. Penso che la menzione vada al Catania perché in questo momento è la squadra che, per motivi oggettivi, si è dovuta muovere prima rispetto alle altre grandi perché ha dovuto far fronte a infortuni gravi e si è dovuta muovere per rimpiazzarli. Però le altre secondo me ci regaleranno ancora 15 giorni in cui non lasceranno nulla di inventato. Perché è un obiettivo per tutti questi grandissimi club, se il Brescia porta a casa uno o due attaccanti comunque anche il suo mercato sarà un mercato scoppiettante rispetto a quello estivo dove è partito in ritardo e dove si dovrà consolidare in un certo modo".

Ecco, proprio sull'Union Brescia, approfitto dell'assist che mi ha fatto. Col mercato, se dovessero arrivare rinforzi importanti, il distacco dal Vicenza sarà colmabile oppure il Vicenza ha dimostrato di essere la più forte e anche con una rosa di livello maggiore rispetto alle inseguitrici?
"Credo che il Vicenza quest'anno abbia dimostrato, rispetto agli altri anni, di aver imparato la lezione. Ha preso un allenatore che la categoria la conosce, che l'ha già vinta l'anno scorso con l'Entella. Ha messo in pratica i principi giusti che sono sacrosanti per una squadra che vuole vincere il campionato. In primis, non prende mai gol, o difficilmente prende gol. E poi con la qualità che ha, in mezzo e davanti, prima o poi un gol lo fa e porta a casa le partite. Per me tutti corrono per prendere gli attaccanti ed è giusto avere in rosa degli attaccanti che la mettono dentro. Però, secondo me, da bravi italiani il nostro calcio ci insegna da sempre che se tu hai la miglior difesa sicuramente lotti per vincere il campionato. Se tu in rosa hai il capocannoniere del campionato e poi però la squadra non lo supporta, diventa un premio singolo e magari non arrivi all'obiettivo finale. Credo che quest'anno il campionato lo possa perdere soltanto il Vicenza. Ma lo avrei detto comunque perché penso che dopo due anni in cui è arrivato in finale, dove è arrivato fino in fondo e non ha visto l'obiettivo, penso che questo possa essere il suo anno. Stessa cosa per il girone B dove secondo me l'Arezzo ha qualcosa in più rispetto alle altre contendenti. Perché sono due o tre anni che tassello dopo tassello sta costruendo una rosa per vincere. E nel girone C regna grande equilibrio perché ci sono tre squadre, tre piazze e tre proprietà importantissime che se la giocheranno secondo me fino in fondo".

Il Vicenza ha miglior difesa, miglior attacco, non ha mai perso in campionato e Gallo non perde una partita in casa da un anno e mezzo. Quando prendi un allenatore del genere vuol dire tanto?
"Sicuramente sì. L'anno scorso ho vissuto l'annata con l'Entella gestendo capitan Parodi. È stato un pilastro della difesa, conosco perfettamente i pensieri e i meccanismi di Gallo. Dico che quest'anno a Vicenza sta ripetendo quanto di buono ha fatto l'anno scorso con l'Entella portando a casa un campionato contro avversari difficilissimi. Si è giocata fino in fondo con una Ternana che poi ha perso la finale per offre col Pescara e rigori. Per cui dico che il Vicenza, e non voglio essere uccello del malagurio, quest'anno è stato costruito e sta portando avanti il campionato in questa maniera. Cercando di essere una formazione solidissima che, oltre a vincere le partite, difficilmente prende gol o le perde. Quelli sono i principi migliori per portare a casa un campionato e per vincere".