Carrarese, Russotto: "Voglio rimettermi in gioco"

01.02.2012 15:30 di Luca Santoni  articolo letto 1976 volte
Fonte: Il Tirreno
© foto di Federico De Luca
Carrarese, Russotto: "Voglio rimettermi in gioco"

La Carrarese ha finalmente preso un fenomeno da serie A. Ieri piazza Vittorio Veneto si è assicurata le prestazioni dell’ala destra Andrea Russotto (’88) proveniente dal Livorno a titolo definitivo (il contratto scadrà a giugno). Cresciuto nelle giovanili della Lazio (dove da piccolo ha conosciuto Matteo Merini, altro giocatore della Carrarese) Russotto fece parlare di sé nel 2004, quando lasciò la squadra biancoceleste per emigrare in Svizzera nel Bellinzona con lo scopo di non cedere alle pressioni della Gea, società di procuratori sportivi che gli aveva intimato di legarsi ad un procuratore se avesse voluto continuare la carriera da calciatore in Italia. A Bellinzona fece nove presenze e una rete prima di tornare in Italia con la maglia della Lodigiani. Da lì il passaggio al Treviso (2005), l’esordio in serie A, e l’inizio di una scalata che appariva inarrestabile. In quel periodo Russotto, etichettato come uno dei più promettenti talenti italiani, sembra un predestinato. Col Treviso due stagioni in serie B dal 2006 al 2008 (in totale 59 presenze e 5 reti), poi di nuovo la serie A col Napoli dove gioca 14 partite. Dopo un breve ritorno al Bellinzona nel gennaio 2010 veste la maglia del Crotone in serie B: 14 presenze e 2 reti nel girone di ritorno. L’anno successivo sempre coi rossoblu 31 presenze e 1 rete. I veri guai per Russotto iniziano a febbraio 2011 quando è costretto ad operarsi al menisco sinistro. L’esperienza a Crotone è destinata a chiudersi e il giocatore passa tutta l’estate senza allenarsi. All’ultima giornata di mercato ecco la chiamata del Livorno, ma l’esterno destro non ingrana. A corto di preparazione e di condizione, Andrea non trova spazio nella formazione labronica che lo utilizzerà solamente 3 volte in campionato.Ora per lui arriva la Carrarese e l’occasione di rilanciare la sua carriera: una sfida che Russotto è pronto ad affrontare a viso aperto.

"Il Livorno? Ora preferisco pensare solo alla Carrarese – sono le prime parole di Russotto rilasciate a Il Tirreno – Sono contento di questa soluzione. So di dover affrontare un campionato difficile ed impegnativo. Ho voglia di rimettermi in gioco e penso che quello della Carrarese sia una buona soluzione. La squadra sta andando bene e credo di aver fatto la scelta giusta".

Assist, finte, cross, dribbling: il centrocampista si presenta come un giocatore potenzialmente devastante per la categoria. Nel suo curriculum non troviamo solo il grande palcoscenico della serie A, ma anche tutta la trafila delle nazionali, dall’Under 15 all’Under 21 di Casiraghi (dove ha giocato dal 2006 al 2008, con 9 presenze e 2 reti).

"Sono state grandi soddisfazioni – riprende Russotto che arriverà questa mattina a Carrara – Credo di aver fatto un percorso un po’ inverso. Sono arrivato ad alti livelli troppo presto. Forse non ero ancora pronto. Sono stato fortunato a raggiungere certi obiettivi, ma sfortunato nel non raggiungerne altri. Adesso ho l’opportunità di rimettermi in gioco. Voglio riprendermi quello che in parte ho perso e ce la metterò tutta. Spero soprattutto di poter dare una mano alla Carrarese. Arrivo con la massima umiltà, da giocatore di 23 anni".

Ha già parlato con qualcuno della Carrarese?

"Col direttore Ricci. Mi ha detto di essere molto entusiasta di questa operazione. Speriamo di raggiungere insieme obiettivi importanti".

La prima tappa intanto sarà quella di ritrovare forma e minuti.

"Purtroppo sono rimasto fermo tanto. Partite ne ho giocate poche e sono sicuramente indietro. Non ho minuti di gioco sulle gambe, ma mi sono sempre allenato".

E’ vero che a Napoli era considerato il vice del Pocho Lavezzi?

"Oddio, quello è troppo: stavo lì e mi allenavo con lui, che già allora era uno dei giocatori più forti della serie A. Sono arrivato al Napoli molto giovane, avevo vent’anni, ero un ragazzo di prospettiva. Diciamo che mi avevano adocchiato".

Le altre operazioni. Non solo Russotto. Ieri la Carrarese è riuscita a piazzare i due difensori Alessandro Marchetti (’88)e Kevin Trocar (’90), ceduti rispettivamente a titolo definitivo e in prestito all’Alessandria (C2-A). Dalla squadra piemontese è stato ingaggiato in prestito con diritto di riscatto il giovane stopper Mirko Miceli (’91), prodotto del vivaio del Varese. Come anticipato, sono state formalizzate le uscite di Elia Ballardini, rientrato al Cesena e girato in prestito all’Andria, e di Nicolò Buono (’90), passato al Savona (C2-A).

Cori fino a luglio. Non c’è stata nessuna firma su carta bollata, ma una stretta di mano, quella si. Carrarese e Cesena hanno raggiunto un accordo verbale, una promessa fra gentiluomini. Sacha Cori rimarrà a Carrara fino al termine del campionato, poi a fine stagione l’attaccante passerà al Cesena. Le due squadre hanno pattuito tempi, modi e anche le cifre dell’operazione.