Cavese, Schetter l'uomo salvezza

Il gol capolavoro da tre punti realizzato in Umbria si aggiunge alle prodezze e agli assist del capitano
E’ vicino al record di presenze in biancoblù. Premio Award per la rete più bella del 2010
14.12.2010 13:00 di Luca Esposito  articolo letto 1455 volte
Fonte: Orlando Savarese - la città
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
Cavese, Schetter l'uomo salvezza

La fortuna aiuta davvero gli audaci. Antonio Schetter, mettendo a segno il gol della vittoria della Cavese a Foligno, ha dimostrato (qualora nessuno se ne fosse accorto) di essere l’uomo più deciisvo dell’attacco aquilotto. Tre assist domenica scorsa con l’Andria, ma il gol personale è giunto due giorni fa, frutto di un gran tiro dai venticinque metri. Un tiro che, toccato impercettibilmente dal difensore Merli Sala, ha assunto una traiettoria maligna che si è infilata sotto la traversa della porta difesa da Rossini. E c’è di più: ieri sera Schetter ha ricevuto a Benevento, nell’occasione dell’Italian Sport Award, il premio per il miglior gol nei campionati professionistici italiani, dalle mani di Luca Esposito, responsabile per la Campania dei servizi del portale di informazione sportiva "Tuttolegapro.com."  Il gol in questione è quello messo a segno a Pescara l’11 gennaio scorso con un pallonetto alla maniera di Totò Di Natale.
"Siamo contenti che Schetter abbia ricevuto il premio - commenta patron Spatola - ma crediamo che con il gol di Foligno, che è altrettanto bello, si sia prenotato per l’anno prossimo". Numeri impressionanti per il ventottenne esterno: il gol messo a segno l’altro ieri è il numero 24 in 184 partite di campionato giocate con la maglia aquilotta; sommati ai gol segnati in altri tornei sarebbero 30. Il primo centro fu nel lontano 2004 a Rutigliano e consentì ai suoi di salvarsi in C2 senza i playout. In più a Schetter, arrivato sette anni fa in biancoblù, basta un mese e mezzo per eguagliare, in fatto di presenze, Roberto Pidone, assestato a quota 188, ma se onorerá il contratto fino al giugno 2012, il capitano diventerá il primatista superando Luciano Carafa fermo a 224.

 Fu con l’avvento di Campilongo e Pidone che Schetter giocò stabilmente in attacco e crebbe in maniera esponenziale, meritandosi il soprannome di "Pavel" in riferimento a Nedved. Persa la possibilitá di salire in B con la Cavese nel 2007, Schetter ebbe la grande chance del salto in cadetteria al Messina, che nell’estate 2007 acquistò la metá del calciatore per un affare da seicentomila euro: furono 30 le presenze e due i gol nella gestione Di Costanzo, ma non si andò oltre per via del fallimento del club siciliano. Tornato a Cava è diventato prima vicecapitano e poi, con l’arrivo di Marco Rossi in panchina, capitano. In virtù della sua velocitá e del suo carisma, Antonio Schetter ha attirato su di sé diverse societá, anche in Lega Pro, ma è difficile che la Cavese se ne privi. Proprio Spatola ha risposto così a chi aveva "fissato" la valutazione di Schetter sui centomila euro: "Senza peccare di modestia, Schetter è la luce della nostra Cavese, per cui, a parte il fatto che non intendiamo cederlo, dovrebbe esserci fatta una proposta di gran lunga superiore. Senza di lui avremmo difficoltá anche nella lotta per la salvezza".