Credo, risorgerò: il Siena è vivo e ritrova la C a distanza di un anno

Credo, risorgerò: il Siena è vivo e ritrova la C a distanza di un annoTMW/TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 8 agosto 2021, 11:00Altre news
di Niccolò Anfosso

Il tramonto di una storia, il logorarsi della leggerezza, la scoperta del fallimento, il desiderio di riaccendersi per dimostrare a tutto il Paese che sul pianeta Siena c’è ancora vita. È un sentiero dannato infarcito d’insidie e ostacoli che i bianconeri hanno percorso nell’ultimo, triste, anno sportivo. Dall’epifania della meraviglia per un sogno play off svanito in una bollente serata di mezza estate ad Alessandria, alla mancata iscrizione targata Durio, passando per la foresta incagliata d’errori della prima fase gestionale del gruppo armeno. Professionismo, c’eravamo tanto amati, era impossibile non ritrovarci più. 

RINASCITA. Cosa volete che sia un nuovo inizio? In un archivio un po’ impolverato, nella scatola magica traboccante di desideri da realizzare, la città del Palio riassapora la Serie C. E lo fa, per uno strano scherzo del destino, imboccando la strada del ripescaggio, la stessa che nel 2018 fu sbarrata dalla federazione per portare la B a 19. In società hanno sempre calcato il solco della prudenza ottimistica, senza dare adito a facili illusioni, portando avanti il paradigma della cautela, ma consapevoli di avere tutte le carte in regola per potercela fare. Ed eccola di nuovo qui, la Robur, a costruirsi il ponte verso un futuro che è già vicino, pronto a compiersi in un istante che sarà già passato. Perché non c’è attesa più bella di starsene lì, tra i luoghi sacri del calcio, ad attendere il fiorire di una rinascita caldamente sperata.

L’IMPOSTAZIONE. Si riparte da Gilardino al timone e dalla sua idea d’un calcio dinamico e propositivo, inchiodato dentro la sigla del 4-3-3 e però plasmato per offrire sensazioni differenti nelle due fasi a seconda delle situazioni contingenti. Interditori densi di fosforo e dunque di visioni per organizzare e costruire, mezze ali pronte ad inserirsi per creare spazi agli esterni d’attacco lucidi nel determinare le scelte offensive, poi un ariete in grado d’occupare con maestria l’area, oltre a terzini che spingono a tutto gas. Mantenere l’armonia di gruppo per consolidare lo spirito d’insieme: Perinetti è già al lavoro per portare in bianconero una quindicina di giocatori di categoria con l'intento di rimpolpare al meglio il roster, perché per spingersi oltre c’è bisogno di risorse alternative e starsene rigorosamente in equilibrio in C è compito prestigioso. Dunque, palla al centro degli animi scapigliati che emergono esattamente 366 giorni dopo il secondo fallimento degli ultimi cinque anni. È tutto pronto per dare il via ad un nuovo capitolo, resta solo da tracciare la traiettoria d'un nuovo traguardo. Perché c’è un tempo per seminare e uno che hai voglia di aspettare, scrutando le stelle del proprio destino per ambire al miglior orizzonte.