Fontana: "Salernitana difficile riesca a raggiungere vetta. Arezzo mai vera flessione"
Gaetano Fontana, ex tecnico di Gubbio e Casertana, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, condividendo le sue preziose analisi.
Iniziamo dal Girone C di Serie C, il primo a scendere in campo in questo ventiseiesimo turno infrasettimanale. Benevento primo, Catania secondo con una gara in meno, Salernitana che sta attraversando un momento di difficoltà, tanto che si parla addirittura di un possibile esonero di Raffaele se stasera contro il Casarano non dovesse andare bene. Tra queste tre, quale la convince di più per la promozione diretta in Serie B?
"Come ho detto più volte, tra le tre quella che mi ha sempre ispirato di più è il Benevento. Parliamo comunque di tre squadre molto attrezzate e forti, ciascuna per motivi diversi. Il Benevento mi convince particolarmente perché arriva da un lavoro avviato da molto tempo: diversi elementi fanno parte di un percorso avviato da lontano e questo, a mio avviso, è fondamentale. La conoscenza reciproca diventa un fattore determinante nelle fasi più calde del campionato, come quella che stiamo vivendo ora. Il Catania è una squadra forte e attrezzata, non mi aspettavo l’ultimo risultato negativo: in questo periodo un inciampo può pesare molto, perché lascia agli avversari la possibilità di tentare la fuga. La Salernitana sta vivendo un momento particolarissimo e si è ulteriormente allontanata dalla coppia di testa, quindi oggi mi sembra difficile che riesca a raggiungerli".
Oltre a queste tre, il Girone C offre molte altre realtà molto competitive. Le chiedo un pensiero su due in particolare: la Casertana, società nella quale ha lavorato anche lei in passato, reduce da un periodo complicato all’inizio del 2026 ma reduce dalla vittoria 3-2 sul Foggia. Può essere quella la svolta che permette alla squadra di Coppitelli di tornare competitiva come nella prima parte di stagione? E poi il Crotone, con quattro vittorie consecutive: sono partiti alcuni giocatori di primo piano a gennaio, ne sono arrivati di nuovi, eppure sembra aver trovato nuova energia.
"Sulla Casertana: vincere una partita non semplice contro un Foggia che lotta fino alla fine, e per di più senza diversi titolari squalificati o infortunati, è un segnale importante. Può rappresentare una bella iniezione di fiducia e l’interruttore per riprendere il cammino interrotto qualche settimana fa. Quando superi gare così complicate e con tante assenze, significa che il lavoro sta crescendo e merita di raccogliere frutti.
Sul Crotone: hanno intrapreso un percorso diverso ma altrettanto interessante. Non hanno fatto gli investimenti economici importanti delle squadre di testa, però stanno tracciando una strada tecnica diversa. Longo è un professionista eccellente, un allenatore capace di integrare i nuovi e renderli subito consapevoli del tema tattico. Presenta sempre idee di ottimo livello. Credo che la garanzia maggiore di questo Crotone sia proprio l’allenatore campano, che già in passato ha fatto vedere belle cose e si sta ripetendo anche qui, con una versione rinnovata della squadra. Oggi il Crotone ragiona su profili più giovani e di prospettiva, ma Longo conosce benissimo il suo valore".
Un pronostico per Casertana-Crotone di stasera alle 20:30?
"Eh, i pronostici… sono conosciuto per non azzeccarne mai uno! Mi sono fermato ai tempi della vecchia schedina con Paolo Valenti, quindi immaginate da quanto ho smesso… Dico solo che le squadre in salute in questo momento sono ostiche. Per la Casertana sarà una partita molto insidiosa: il Crotone di questo inizio d’anno è un avversario decisamente scomodo per chiunque".
Prima di salutarci, la porto qualche chilometro più a nord, nel Girone B. C’è un Arezzo che sembra aver preso il controllo della situazione, un Ravenna che è calato ma resta di valore, e un Ascoli che da mesi etichettiamo come terzo incomodo o troppo distante, ma che in realtà è a -3 dall’Arezzo. Ha la sensazione che l’Ascoli possa crescere ancora e finire molto bene questa stagione?
"Tra le tre, l’Arezzo è quella che non ha mai avuto una vera flessione nell’arco dell’anno. E mi ripeto: pesa tantissimo lavorare con lo stesso gruppo da un anno e mezzo, quasi due. Ravenna e Ascoli, avendo cambiato completamente il gruppo di giocatori, hanno inevitabilmente vissuto – come capita a tante squadre – momenti di difficoltà. L’Ascoli li ha già superati brillantemente. Probabilmente c’è stato anche un fisiologico appannamento, ma la causa principale sono stati diversi infortuni, soprattutto in difesa. Ho visto la partita con il Pineto: mi sono divertito, due belle realtà che hanno giocato a calcio. L’Ascoli ha meritato la vittoria, ma il Pineto ha fatto un’ottima partita. Questo Ascoli, ora nettamente in ripresa dal punto di vista psicofisico, può sicuramente insidiare il secondo posto occupato dal Ravenna. Raggiungere l’Arezzo sarà più difficile, ma tentare non nuoce. L’Arezzo ha chiaramente cambiato marcia e al momento è oggettivamente complicato da riagganciare, non è ancora la “modalità Vicenza”, ma funziona solo al Menti per ora…".
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