Gravina: "Il governo pensava di punire la FIGC e invece ha fatto il male del calcio"
Gabriele Gravina, presidente dimissionario della FIGC, nel corso dell’assemblea elettiva che ha portato alla successione Malagò, si è tolto diversi sassolini dalle scarpe, legati soprattutto al rapporto con il Ministro dello Sport, Andrea Abodi: "Il governo ha deciso nottetempo, una settimana fa, di sopprimere per legge anche l’unica via di finanziamento destinata alla valorizzazione dei giovani e dei centri federali, eliminando il comma che riconosceva una minima percentuale della mutualità generale a queste finalità. Per inciso, queste risorse sono generate dai club e quindi risorse interne al calcio. In sostanza, non si può affermare: ho finanziato il calcio femminile sulla progettualità femminile e sulla filiera dei vivai, il governo non ha messo un euro. Con questa decisione nemmeno comunicata, forse pensavano di punire la vecchia, forse anche la nuova FIGC. Si sono sbagliati, si sono veramente sbagliati: hanno fatto il male del calcio.
Consentitemi di fare un grande in bocca al lupo ai due candidati, sono stati testimonianza di una capacità di stile che contraddistingue due grandi dirigenti dello sport italiano. Sono due amici e non faccio distinzione tra amici e diversamente amici (a differenza di Abodi che aveva definito 'amico' Abete e 'diversamente amico' Malagò NdR). Lascio il calcio senza essermi mai tirato indietro e faccio un ultimo accorato invito: prendetevi cura del calcio e siate felici nel farlo. Viva il calcio, viva l’Italia”.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
