Juve Next Gen, Scaglia si ritira a 34 anni: "Calcio, per vent'anni sei stato la mia vita"

Juve Next Gen, Scaglia si ritira a 34 anni: "Calcio, per vent'anni sei stato la mia vita"TMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 19:00Altre news
di Sebastian Donzella

Filippo Scaglia saluta il calcio giocato. Il difensore classe '92, con un lungo post pubblicato sui social, ha annunciato il proprio ritiro. Nelle ultime due stagioni alla Juventus Next Gen, nella carriera ventennale ha giocato in C anche con le maglie di Bassano Virtus, Cuneo, Cittadella e Monza. Di seguito la lettera:

"Caro calcio,

Non avrei mai pensato che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei dovuto salutarti. Per vent’anni sei stato la mia vita. Sei stato il motivo per cui mi rinunciavo a tanto, per cui accettavo sacrifici che agli occhi di molti sembravano incomprensibili. Sei stato fatica, sudore, dolori che sembravano non finire mai, delusioni che facevano male e sconfitte che lasciavano il segno. 

Ma sei stato anche il posto in cui ho imparato a rialzarmi. Mi hai insegnato che si può cadere mille volte e trovare comunque la forza di ricominciare. Mi hai insegnato il valore del sacrificio, del rispetto, della disciplina e del lavoro silenzioso, quello che nessuno vede ma che costruisce ciò che siamo. Mi hai regalato emozioni che non riuscirò mai a spiegare a parole. L’adrenalina prima del fischio di inizio, il rumore dei tacchetti sul cemento degli spogliatoi, l’abbraccio dopo un gol, la gioia dopo una vittoria conquistata insieme ai compagni, il silenzio dopo una sconfitta. Istanti che sembravano eterni e che oggi costudisco come il dono più prezioso.

Mi hai fatto conoscere persone che porterò sempre nel cuore. Compagni diventati fratelli, allenatori che hanno creduto in me, avversari che mi hanno fatto crescere e una famiglia che ha condiviso ogni sacrificio insieme a me. Oggi è il momento di dirti addio. Fa male perché non sto lasciando semplicemente uno sport. Sto salutando una parte della mia vita, una parte di me. Quel bambino che sognava con il pallone tra i piedi continuerà a vivere dentro di me. Grazie per ogni lacrima, ogni sorriso , per ogni cicatrice che porto con orgoglio. Grazie per avermi insegnato a essere forte, a credere nei sogni e a non mollare mai.

Oggi appendo gli scarpini ma non il ricordo di tutto ciò che sei stato. Perché per me il calcio non è mai stato solo un gioco. E’ stato casa. E casa resterà per sempre. Oggi ti lascio andare.. consapevole che continuerai a vivere nei miei ricordi più belli, nei miei racconti, nelle persone che ho conosciuto. Sono pronto, grato e orgoglioso di iniziare un nuovo capitolo con la famiglia Juventus sotto altre vesti ma con la stessa voglia e determinazione. Con infinita gratitudine. Filippo".