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Marcolini: "Casarano la sorpresa dei playoff. Potenza squadra da evitare"

Marcolini: "Casarano la sorpresa dei playoff. Potenza squadra da evitare"TMW/TuttoC.com
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di Matteo Ferri

Nel corso della trasmissione "A Tutta C", in onda su TMV Radio e sul canale 61 del digitale terrestre, è intervenuto Michele Marcolini, che ha analizzato i playout di Serie C e la situazione delle squadre retrocesse dalla Serie B.

Il primo turno nazionale dei playoff è andato in archivio, tra le eliminazioni eccellenti registriamo quella del Cittadella, uscita contro una signora squadra come il Ravenna
"L'eliminazione non è stata particolarmente sorprendente. Il Cittadella è una buona squadra ma non ha mai trovato grande equilibrio. Era partita malissimo, poi si era ripresa alla grande ma non ha mai dato l'impressione di trovare continuità. Il Ravenna è arrivato terzo nel suo girone, solo perché davanti ha trovato due squadre incredibili. I giallorossi sono stati protagonisti per tutta la stagione, hanno una società solida e ambiziosa e non bisogna considerarli una semplice neopromossa. Mi ha sorpreso molto di più il passaggio del Casarano, visto il risultato dell'andata. I pugliesi hanno grandi capacità offensive, ma riuscire a ribaltare lo 0-2, contro un Renate molto compatto, si può considerare una piccola impresa". 

Sorprende più il Casarano o il Potenza, che entra in gioco e rifila sei gol al Campobasso?
"Dico Casarano perché ha dovuto ribaltare uno 0-2, contro una squadra forte come il Renate. Il Potenza sta dimostrando che, nelle gare da dentro o fuori, è da evitare, come ha già dimostrato in Coppa Italia. Evidentemente ha grandi capacità di preparare questo tipo di partite e sono curioso di vederli all'opera nel prossimo turno".

Nei quarti entrano in gioco anche le seconde, ferme da quasi venti giorni. Chi, tra Catania, Ascoli e Union Brescia, potrebbe patire meno la pausa?
"Secondo me i venti giorni di stop sono utili solo se si ha la necessità di recuperare qualche giocatore. Per il resto, non giocare partite ufficiali per così tanto tempo, a me non piace perché i giocatori hanno preso il ritmo e siamo a fine stagione. I playoff sono un campionato a parte, una volta che ci sei dentro non te ne rendi nemmeno conto e forse la sosta non incide nemmeno troppo. L'unica certezza è che entrano in gioco tre sicure protagoniste".

Stasera è in programma anche l'andata dei playout di Serie B tra Bari e Sudtirol. Che sfida vede?
"Per il Bari è un'annata veramente difficile, però arriva ai playout dopo aver rischiato di scendere in C direttamente per tanto tempo, mentre il Sudtirol è stato in posizioni molto tranquille per molto tempo e, nelle ultime giornate, si è ritrovato impelagato nelle zone basse senza saper reagire. Ora ci si gioca tutto in 180 minuti, ci sarà pressione per entrambe ma, forse, dal punto di vista mentale, il Bari ha qualcosa in meno da perdere visto che, essere arrivati ai playout è già una conquista. Per il Sudtirol, la botta di dover giocare lo spareggio potrebbe rivelarsi controproducente. Vedremo chi avrà la meglio".

Pescara, Spezia e Reggiana sono già retrocesse. Quali errori non devono commettere in Serie C?
"Il passaggio dalla Serie B alla C è molto difficile, perché è un campionato altamente competitivo e arrivare primo non è mai facile. In primis bisogna capire, dal punto di vista psicologico, quali giocatori possono essere trainanti e poi costruire la squadra intorno a loro. La cosa importante è trovare calciatori con lo spirito di adattamento giusto, perché in B si gioca quasi sempre in realtà belle e stadi pieni mentre in C non è sempre così. Chi vuole vincere deve trovare giocatori in grado di calarsi nella categoria e costruire rose dominanti".