Mister Sonzogni: "Seedorf pensi solo a giocare. Una società va gestita seriamente"

28.09.2011 13:00 di Marco Amedeo Mazzoleni   vedi letture
Mister Sonzogni: "Seedorf pensi solo a giocare. Una società va gestita seriamente"
TMW/TuttoC.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

In tribuna a seguire Tritium-Spal era presente anche l’indimenticato Giuliano Sonzogni che ha concesso a monza-news.it un'intervista sul Monza e sullo stato attuale del calcio.

Mister, come mai qui a Monza a seguire questa partita?

"Ieri sono stato ad un matrimonio a Como e mentre ero per strada mi son detto “Giuliano, dai che ci fermiamo a vedere la Tritium“. In più volevo rivedere Vecchi che è stato un mio giocatore e sento dire che come allenatore è bravo, quindi qualcosa anche da me deve aver imparato".

Vecchi è bravo, la Tritium una società solida e seria: di questo Monza invece cosa sa?

"Che la proprietà è inesperta e che se non vendono arriveranno forse a fine campionato; quando si fanno le cose si devono fare seriamente e bisogna sapere a cosa si va incontro, non si può vendere fumo alla piazza perché poi è un boomerang che ti ritorna contro. Mi spiace molto per i tifosi, io sono molto legato al Monza, però in questi anni sono cambiate tante cose. A dirigenti di questo calibro non direi mai di sì, se non c’è una società seria non mi metto a fare il parafulmine… Secondo me Seedorf dovrebbe pensare a fare solo il calciatore, non è possibile pensare a troppe cose insieme, non è possibile stare dietro a tutto. Gestire una società è come gestire un’azienda, ci vuole tempo e competenza. Begnini era una persona seria e infatti con lui e me al timone il Monza faceva paura in questa categoria e abbiamo sfiorato due volte consecutive la promozione, che secondo me la stessa squadra in questo campionato attuale vincerebbe senza patemi. Senza Begnini il Monza è retrocesso…".

Che cosa pensa del calcio scommesse?

"Che è un cancro difficile da estirpare, è sempre stato presente e per la mentalità che vige nel nostro paese ci sarà ancora per molto. Il problema sta alla fonte, girano troppi soldi e lasciarsi prendere dal giochino diventa facile. E’ disgusto, ma questa è la realtà".

Le sono giunte proposte quest’estate ?

"Sì,ma da gente non seria. Mi hanno cercato due società di C2 che probabilmente non arriveranno a fine campionato e poi il Gela, quest’anno avrei dovuto allenare la squadra siciliana ma il presidente, persona onestissima, è stato minacciato da facinorosi locali e quando hanno picchiato sua moglie ha deciso di mollare e non iscrivere la squadra. Decisione condivisibile, non si può rischiare la pelle per delle partite di calcio".

Che cosa fa ora, avrà molto tempo libero…

"Per fortuna non vivo solo di calcio, amo visitare Paesi e ho sempre la mia casa a Siracusa dove tornerò a Ottobre,in Sicilia il clima autunnale e l’inverno sono l’ideale per un “pensionato come me”.

E se dovesse richiamarla il Monza?

"Mah, come ho già detto io ascolto proposte solo da società serie,dovrei avere delle garanzie che non mi pare ci siano attualmente. Forse però per il Monza lo farei,un aereo penso che lo prenderei per venire ad ascoltare...".