Monza, il giovane Prato: "Che errore ho commesso contro la Cremonese"

Monza, il giovane Prato: "Che errore ho commesso contro la Cremonese"
giovedì 18 marzo 2010, 08:36Altre news
di Valeria Debbia
Sono già quattro partite che Daniele Prato ha agguantato la maglia da titolare nel centrocampo del Monza e - nonostante l´errore in cui è incappato domenica scorsa contro la Cremonese, che definisce ai microfoni di ´Monza-News.it´ come "grave" - le qualità che sta mettendo in mostra stanno sicuramente convincendo Mister Cevoli a non privarsi del suo importante contributo.
Nato calcisticamente nelle giovanili del Como, è poi sbarcato in quelle del Monza, dove ha conquistato una storica finale con la Berretti biancorossa guidata da Mister Andrissi, che non finirà mai di ringraziare visto che - ammette  - "Lui mi ha trasmesso tutto. Mi ha reso un vero giocatore: da semplice ragazzino delle Giovanili quale ero, mi ha trasformato in un vero giocatore".
Domenica scorsa allo Zini contro la Cremonese il giovane centrocampista ha vissuto un momento davvero difficile, spianando il gol al grigiorosso Musetti e ora spiega le sue sensazioni: "Di primo acchito mi sono sentito veramente male. Però si deve andare avanti e si va avanti cercando di fare meglio. Anche grazie all´aiuto dei compagni".
Domenica prossima al Brianteo, invece, arriverà il Lecco privo di tre squalificati e fresco di ribaltone in panchina: dal dimissionario Tarroni al rientrante Magoni e il giovane biancorosso commenta così la partita che lo aspetta: "Sì, ho letto proprio stamattina di questo cambiamento. Ma tanto dipende tutto da noi: se noi giochiamo come sappiamo, non ce n´è per nessuno. Quindi dipende solo da come noi entreremo in campo".
Il Monza è una squadra che è riuscita finora ad offrire buone prestazioni con squadre in cui il pronostico pareva tutto a sfavore, per poi perdersi come è successo - ad esempio - con il Sorrento: "Per me è tutta una questione di maturità nel gestire le partite - spiega Prato, - e ancora non si è ben formata. L´approccio sbagliato dipende anche dal fatto che siamo molto giovani e non in tutte le partite abbiamo costanza: questo ci manca fondamentalmente".
Il baby biancorosso è stato descritto in passato dagli addetti ai lavori come ´un mediano vecchio stampo alla Gattuso´, ma lui svela, invece, a chi si ispira, sempre però con l´umiltà e il tocco di timidezza che caratterizza i suoi neanche 19 anni: "Nella voglia e nell´aggressività mi riconosco in Gattuso, però se parliamo di qualità tecniche penso ad un altro tipo di giocatore. Punto più verso Iniesta o Xavi". E il suo sogno? "Beh, il mio sogno è quello che hanno tutti i giovani calciatori della mia età, però ora penso solo a fare bene qua: già giocare nella vecchia Serie C1 a diciotto anni è un obiettivo raggiunto, ma spero di continuare con tanta umiltà. E poi vedremo cosa deciderà il campo".