Nocerina: mister Auteri, il tecnico vincente

28.02.2011 15:30 di Luca Esposito  articolo letto 2640 volte
Fonte: Giuseppe Franzò - TuttoNocerina.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
Nocerina: mister Auteri,  il tecnico vincente

Giovane promessa del calcio italiano negli anni ottanta. Gaetano Auteri, va a Varese in serie B per espresso desiderio del tecnico Eugenio Fascetti, che l’aveva visionato, e del D.S. Giuseppe Marotta l’attuale D. G. alla Juventus, proveniente dal Siracusa. La promettente punta aretusea si fa notare, e fra i cadetti è il Genoa che riesce a soffiarlo a squadre blasonate di serie A come Fiorentina e Lazio, per un miliardo e quattrocento milioni. Sembra destinato a grandi platee calcistiche, ma un malanno al ginocchio, che si protrarrà per molto tempo, non gli permette di esprimersi al massimo. Auteri decide di chiudere la carriera anzitempo e intraprendere quella di allenatore, dopo avere calcato campi di C-1 come Monza, Palermo e Licata. Chiude la carriera in C-2 con la Leonzio. Inizia quella di allenatore andando all’Atletico Catania, la seconda squadra della città etnea, come preparatore dei portieri. In panchina è lui che dirige la squadra ma ufficialmente, non avendo ancora il patentino, è presente come tutore in panchina un maestro del calcio: Paolo Lombardo. Auteri inizia a lavorare per una professione nella quale ha creduto e che l’ha sempre attratto anche quando giocava. Diversi sono i compagni di squadra che ricordano quando impartiva consigli tecnici ai suoi colleghi di reparto. Ha sempre allenato al Sud ed ha ottenuto sempre consensi positivi ovunque sia andato. Dieci anni addietro riuscì a trasformare la squadra di Barcellona Pozzo di Gotto, da una squadretta di periferia a un club professionistico, portandolo alla C-2 e l’anno successivo sfiorando i play-off.

Va alla guida di piazze importanti in C-1 come Avellino e Crotone. L’amore per il Siracusa lo porta a scendere di categoria e allenare in serie D, poi va a Gallipoli e vince il campionato di C-2 e la Coppa Italia, e disputa, l’anno successivo, il campionato di C-1 con i giallorossi. Ritorna a Siracusa, ammaliato dai progetti del presidente Salvoldi nel riportare la squadra siracusana ai fasti di un tempo. Vincente anche qui, nella sua terra natia, ma va via anzitempo perché i programmi e le idee in società cambiano. Gaetano Auteri da rispetto e chiede di averlo, e per il suo modo di vedere capisce che non è corrisposto, quindi si dimette ad un passo dalla promozione già acquisita e con ben quattordici punti avanti sulla seconda in classifica. La sua non è una fuga dal Siracusa calcio, ma un distacco dai vertici societari che non condivide più il loro modo di fare, e anche se a malincuore lascia la sua “creatura” che taglierà il traguardo fra i professionisti senza di lui. L’anno successivo si rimette in gioco a Catanzaro in Seconda Divisione. Conduce un campionato di vertice pur senza società e in gravi difficoltà finanziare, penalizzato di tre punti, riesce a disputare la finale play-off e perde di misura ( nei due confronti diretti ) con l’Atletico Roma, formazione di categoria superiore. Quest’anno a Nocera accetta un’altra sfida: dopo anni di delusioni per i molossi, il presidente Giovanni Citarella gli propone un progetto di tre anni per approdare nei cadetti.

Si parte per giocare in Seconda Divisione ma il ripescaggio in Prima Divisione sposta i programmi societari, ma non certo quelli del tecnico siracusano che nel suo credo calcistico c’e’ lavoro, sacrificio e schemi prettamente offensivi, in qualsiasi categoria giochi. Pochi gli innesti, mirati a dare il giusto equilibrio alla squadra in una categoria importante come la Prima Divisione. Si parte in prima Divisione con l’obiettivo di conservare la categoria. Strada facendo la formazione di Gaetano Auteri acquista autorevolezza e convinzione nei propri mezzi, tanto che riesce a conquistare sin dalle prime battute la vetta della classifica. Il tecnico siciliano riesce a trasmettere ai giocatori grinta e schemi di gioco. Al presidente della Nocerina Citarella va dato il merito di avere messo su un’organizzazione professionale, capace di affrontare degnamente la prima divisione dal punto di vista societario e tecnico. La Nocerina, che era partita volando basso, si trova ora in vetta alla classifica con pieno merito, grazie al tecnico Auteri, che da anni miete successi per le squadre dove allena. La squadra rossonera in queste venticinque gare ha avuto un ruolino di marcia veramente entusiasmante e senza precedenti, infrangendo record importanti. La vittoria di oggi per due a uno sull’Atletico Roma corona un sogno tangibile che all’inizio di campionato era soltanto utopia. La Nocerina, piazza blasonata e storica, raggiunge il traguardo della serie B dopo anni di amarezze per i suoi tifosi: che vanno dai campionati nei dilettanti, a ripescaggi in Seconda Divisione, quest’anno in Prima Divisione, e ora al grande salto in serie B.

Il merito, da condividere con il presidente Giovanni Citarella, va al tecnico siracusano Gaetano Auteri che da una buona squadra per affrontare la Seconda Divisione, con qualche giocatore di categoria, trasforma la squadra in un rullo compressore, forte fisicamente e come gioco, puntando a un modulo tattico veramente offensivo, bello a vedere per geometrie di gioco e per spettacolarità. Gaetano Auteri merita di approdare in serie cadetta dopo moltissimi anni di Lega Pro. Arriva nel calcio che conta dopo anni di gavetta, di successi, forse un po’ in ritardo, ma evidentemente non ha avuto santi in paradiso, ci arriva solo ed esclusivamente per meriti personali.