Pastorino: "Voglio un Vado intenso, aggressivo e con fame. Sensazioni molto buone"

Pastorino: "Voglio un Vado intenso, aggressivo e con fame. Sensazioni molto buone"TMW/TuttoC.com
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Ieri alle 23:10Altre news
di Valeria Debbia
Il tecnico rossoblù analizza i primi giorni di lavoro, l’identità che vuole costruire, l’opportunità rappresentata da questa panchina e l’importanza di trasferire idee chiare al gruppo.

Buone sensazioni, serenità e un gruppo già dentro lo spirito giusto: è questo il primo bilancio di mister Matteo Pastorino, tecnico del Vado, dopo i primi giorni di lavoro prima del ritiro. L’allenatore ha trovato una squadra in buone condizioni, consapevole che il percorso è appena iniziato e che la rosa dovrà ancora essere completata.

Che sensazioni ha avuto in questi primi giorni di lavoro?

«Direi sensazioni buone. Ho trovato un ambiente sereno, un gruppo in buone condizioni e già dentro lo spirito giusto. È chiaro che siamo all’inizio e che dobbiamo ancora inserire diversi elementi in rosa, ma era previsto».

Questi tre giorni prima del ritiro come li state interpretando?

«Li prendiamo come un avvicinamento: ritrovare confidenza con il campo, con la palla, con le gambe. Diciamo che servono a “sgrassare” un po’. Da sabato, con l’inizio del ritiro, partirà il lavoro vero e importante».

Che identità vuole dare al suo Vado?

«Voglio una squadra intensa, aggressiva, con fame. “Gamba” non solo fisica ma mentale: voglia di andare, di proporre, di essere attiva durante la partita. Questo è ciò che cercheremo di costruire insieme allo staff».

Sul piano del gioco, che idea ha?

«Mi piace avere il pallino del gioco, ma lo faremo quando sarà possibile. Se non sarà possibile, ci difenderemo con umiltà. La base, però, è una squadra che abbia voglia di attaccare, di essere propositiva e mai passiva, nemmeno durante la settimana».

Che opportunità rappresenta per lei questa panchina?

«È una bella occasione, una bella vetrina. Sono grato al Vado per avermi dato la possibilità di iniziare questa nuova avventura. Cerco sempre di migliorarmi, aggiornarmi, stare al passo e trasferire le mie idee alla squadra».

Quale è l’obiettivo principale di un allenatore in questa fase?

«Essere convincente e credibile nel portare le proprie idee al gruppo. Se ci riesci, hai già raggiunto un buon livello. Il resto lo scopriremo strada facendo, ma le sensazioni sono positive».