Petrone: "300 operazioni di mercato a gennaio è un numero molto negativo"
Mario Petrone, tecnico ex Rimini, Catania e Ascoli, è intervenuto nel corso di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, analizzando i tre gironi di Serie C, con un focus sul mercato invernale
Tre anticipi del girone B che riguardano le prime tre della classe. Questo turno può dire tanto per l'altissima classifica, qual è l'impegno più complicato dei tre?
"L'Arezzo trova un Guidonia in un momento non particolarmente felice. Il Ravenna a Perugia è atteso dalla partita più difficile, su un campo complicato e credo che sarà molto difficile fare punti al Curi in questo girone di ritorno".
Si riesce a dare una spiegazione a quello che sta accadendo al Perugia?
"A volte creare troppe aspettative è un boomerang. Questa squadra è figlia degli ultimi due-tre anni non brillanti e i ragazzi hanno accusato un senso di responsabilità oltre le proprie possibilità. Io ho visto giocare il Perugia più volte, alcune partite le ha perse male all'inizio della stagione ma nell'ultimo periodo ho visto una squadra viva. Purtroppo le aspettative stanno un po' schiacciando la squadra perché non è facile giocare in piazze così blasonate. La rosa ha alcuni elementi di categoria, ma per il resto non è un organico adatto a creare troppe aspettative e l'aspetto mentale sta incidendo".
Domani scenderà in campo anche il Catania col Sorrento, così come il Benevento che farà visita all'Atalanta U23. Quali delle due squadre ha un valore aggiunto decisivo per la promozione diretta?
"Parliamo di due squadre che stanno facendo una grandissima stagione per quello che dimostrano ogni settimana in campo. Il Benevento propone delle geometrie interessanti, Floro Flores è stato bravo a dare continuità al lavoro di Auteri e il Benevento gioca a memoria. Il Catania è una formazione molto equilibrata, ha la miglior difesa e la differenza, alla lunga, potrebbe farlo proprio questo equilibrio. Sperare di fare gli stessi punti del girone d'andata anche nel girone di ritorno è impossibile, perché nel girone C si sono rinforzate tutte in maniera importante. Catania, Benevento e Salernitana sono le tre squadre che si contenderanno la promozione diretta e sono sicuro che vedremo dei colpi di scena ogni settimana".
Due squadre del girone C in finale di Coppa Italia per la prima volta nella storia della competizione. Definirla finale a sorpresa è abbastanza scontato, ma anche Rimini-Giana Erminio dello scorso anno lo era. Forse la coppa sta diventando una strada importante da percorrere per formazioni di medio cabotaggio in ottica playoff?
"Sottovalutare la coppa è un errore se si punta a fare bene nei playoff. A volte si può uscire contro una big ma altre volte il tabellone ti può mettere contro una squadra in gran forma, come è il caso del Latina attuale. I nerazzurri sono appena dietro Benevento e Catania come media punti nell'ultimo periodo. Il cambio di allenatore è stato salutare, il mercato ha dato una grossa mano a Volpe e lo stesso vale anche per il Potenza che ha messo dentro due giocatori come Loiacono e Murano. Speriamo di vedere due belle partite in finale. Il Potenza può ambire ad arrivare nei playoff dal campionato, il Latina può arrivarci dalla coppa. Chi vincerà il titolo potrebbe anche fare la sorpresa negli spareggi come fu per il Cosenza di Braglia. Nel calcio è bello crederci e sognare e spero che una di queste due possa sognare".
Il mercato di gennaio sta per chiudersi, una volta si chiamava mercato di riparazione ma siamo già ad oltre 300 operazioni concluse. Sono cambiate le dinamiche oppure non si riesce più ad organizzare bene il mercato estivo?
"Per me è un numero molto negativo. Molti presidenti guardano solo il lato economico, ma dal punto di vista tecnico e gestionale, un allenatore che si ritrova ad inserire 5-6 elementi nuovi a gennaio è un problema. Nel calcio si usa la parola scommessa quando si parla dei giovani, alcune squadre partono con una rosa dalla linea verde e poi a gennaio comprano 4-5 giocatori di esperienza. Da addetto ai lavori mi farei delle domande e valuterei in modo negativo questo tipo di approccio. Significa che più di qualcosa è stato sbagliato. Io preferisco citare la Juve Stabia, che va a pescare Dos Santos dalla Serie D e lo fa diventare parte di un gruppo di B oppure Frigerio del Lecco. Gli scambi esistono nel calciomercato, ma così è davvero troppo".
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