Reggiana a un passo dalla C. Bisoli: "Ci giochiamo il 5% dei playout"

Reggiana a un passo dalla C. Bisoli: "Ci giochiamo il 5% dei playout"TMW/TuttoC.com
Pierpaolo Bisoli
Ieri alle 22:00Altre news
di Valeria Debbia

La Reggiana esce sconfitta dal derby contro il Modena e vede la retrocessione in Serie C sempre più vicina. Al termine della gara, l’allenatore granata Pierpaolo Bisoli ha parlato in conferenza stampa con tono realista ma battagliero, difendendo l’impegno dei suoi uomini e ammettendo i limiti di una stagione nata male.

«Dispiace, è una brutta sconfitta perché quando perdi i derby fa male – ha esordito Bisoli –. La partita era sporca e brutta, ma noi abbiamo creato tanto: abbiamo sbagliato quattro gol a porta vuota, preso un palo con Portanova e avuto diverse situazioni da gol. Loro hanno fatto due tiri e due gol. Evidentemente è un’annata storta».

Il tecnico ha sottolineato gli errori difensivi che hanno caratterizzato tutta la stagione («l’ennesimo gol preso con la palla alle spalle dell’ultimo uomo»), ma ha respinto l’idea che la squadra fosse passiva:«Abbiamo sbagliato gol facilissimi, ma non per mancanza di anima. Abbiamo dato tutto il cuore fino alla fine, anche per eccesso di generosità. Non si può imputare niente ai ragazzi sul piano dell’impegno e della dignità. Oggi hanno dimostrato di avere un’anima».

Con 34 punti dopo 37 giornate, la Reggiana è virtualmente retrocessa ma l'aritmetica non è ancora arrivata. Bisoli non nasconde la difficoltà della situazione, ma non vuole mollare: «Quando sono arrivato, con sei partite da giocare, nessuno credeva che saremmo arrivati a giocarci i playout. Abbiamo fatto quattro punti in una situazione di grande difficoltà. Io avevo detto che saremmo arrivati in fondo a giocarcela e così è stato. C’è una piccola speranza, un 5%, e ce la giocheremo fino in fondo. Ci metteremo la faccia».

L’allenatore ha spiegato le combinazioni necessarie per arrivare almeno ai playout (leggi qui tutti gli incastri), ma resta lucido: «Nel calcio tutto è possibile. Oggi il Monza si è giocato la Serie A, quindi perché noi non possiamo sperare in un regalo? Andremo a giocare con la Sampdoria dignitosi, poi a fine anno tireremo le somme».

Bisoli ha difeso alcune scelte di formazione (come il centrocampo con Belardinelli) spiegando di aver cercato di tenere il ritmo con giocatori di gamba, e ha invitato a non cercare colpevoli individuali: «Non andate a cercare i colpevoli. Guardate l’insieme della squadra. Abbiamo perso tanti duelli a sinistra, questo va analizzato, ma oggi i ragazzi hanno dato l’anima».

Sul piano personale, il tecnico si assume le proprie responsabilità: «Mi prendo le mie colpe, soprattutto per la partita col Pescara che abbiamo toppato. Ho cercato di accelerare i tempi per dare una scossa, forse dovevo essere più prudente e puntare su qualche 0-0 in più, ma il tempo era poco».

Al di là del risultato, Bisoli rivendica di aver ridato identità e voglia di lottare a una squadra che, al suo arrivo, versava in condizioni critiche: «Da quando sono arrivato credo di aver ridato dignità a questa squadra e a un popolo che ha voglia di venire allo stadio e di lottare. Abbiamo giocato sei partite sempre con l’acqua alla gola, non è facile. I risultati non ci hanno premiato, ma la squadra c’è».

La Reggiana chiuderà la stagione in casa contro la Sampdoria. Per i granata resta solo una flebile speranza di playout, da inseguire con l’orgoglio e la dignità che Bisoli ha cercato di restituire al gruppo in queste ultime settimane.