Romano: "Giovani, stadio e famiglie: così costruiamo il futuro del Barletta"
Il ritorno del Barletta tra i professionisti, undici anni dopo l’ultima apparizione in Serie C, è il punto di arrivo di una cavalcata che Marco Arturo Romano definisce senza esitazioni: “Inarrestabile”. Ospite della trasmissione Guelfi e Ghibellini, sul circuito TuttoMercatoWeb, il presidente biancorosso ha ripercorso i mesi che hanno riportato il club nel calcio che conta, soffermandosi su progetti, riforme e iniziative per la città.
Il ritorno in C - «Abbiamo lottato per tutta la stagione per arrivare al professionismo e alla fine abbiamo realizzato un sogno», ha spiegato Romano, sottolineando come la promozione sia stata accompagnata da un lavoro parallelo sulle infrastrutture: «Non ci siamo limitati a iscrivere la squadra al campionato, ma abbiamo anche completato la ristrutturazione dello stadio. Siamo l'unica società ad aver portato a termine entrambe le procedure nonostante una burocrazia italiana che spesso rende tutto molto più complicato. Poter giocare in casa davanti a diecimila tifosi è un risultato eccezionale».
Il girone C e gli obiettivi - Sul campionato che attende i biancorossi, Romano non ha dubbi: «Il girone C è tra i più difficili del calcio italiano. Faremo di tutto per mantenere la categoria e, se ci saranno le condizioni, proveremo anche a conquistare un posto nei playoff».
Giovani e settore giovanile - Il presidente ha confermato la volontà di dare continuità al gruppo che ha dominato la stagione, ma con un occhio deciso al futuro: «Manterremo l'ossatura della squadra che ha disputato una stagione straordinaria, ma daremo grande spazio ai giovani. Stiamo investendo molto anche nel settore giovanile, che stiamo ristrutturando. In Serie C è fondamentale valorizzare i ragazzi e noi vogliamo costruire una società che punti anche sui calciatori di proprietà».
Salary cap e riforme - Romano ha espresso un giudizio netto sulla nuova misura introdotta dalla Lega Pro: «È una misura importante, con un limite agli ingaggi dei singoli calciatori. Per troppo tempo si sono visti stipendi fuori da ogni logica». E ha aggiunto un tema spesso dibattuto: «Personalmente credo che sarebbe opportuno anche ridurre il numero delle squadre professionistiche: con sessanta club i contributi vengono distribuiti in maniera insufficiente e troppo spesso assistiamo al fallimento di società storiche».
Il calcio italiano e la burocrazia - «Spero che anche Malagò possa dare il proprio contributo. Le riforme spesso toccano interessi consolidati, ma il calcio ha bisogno di cambiamenti profondi. Servono coraggio e una visione per il futuro», ha detto Romano. Da imprenditore, il presidente ha poi allargato il discorso: «La burocrazia sta soffocando il nostro Paese. In molti Stati basta assumersi la responsabilità per aprire un'azienda, mentre in Italia servono tantissimi permessi e autorizzazioni. Così facendo si scoraggiano gli imprenditori italiani e si allontanano anche quelli stranieri».
Paci e la forza del gruppo - «Il gruppo. E poi il nostro dodicesimo uomo in campo: i tifosi», ha detto Romano parlando dei punti di forza del Barletta. E sul rapporto con Massimo Paci: «Ottimo. È un professionista eccezionale, lavora diciotto ore al giorno ed è un allenatore che merita grandi palcoscenici. Speriamo di poter raggiungere insieme anche la Serie B».
Famiglie e bambini allo stadio - Tra le novità della campagna abbonamenti, Romano ha annunciato un’iniziativa dedicata ai più piccoli: «Abbiamo deciso di consentire l'ingresso gratuito allo stadio ai bambini fino ai dieci anni. In Serie C, generalmente, questa possibilità è prevista fino ai cinque anni. Noi abbiamo voluto fare un passo in più perché crediamo nelle famiglie e vogliamo avvicinare sempre più bambini ai colori biancorossi».
Amichevole di prestigio - «Durante il ritiro di Fiuggi giocheremo un'amichevole importante. Le squadre in corsa sono Lazio, Roma e Frosinone. A breve comunicheremo la scelta definitiva».
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