V.Pesaro: Bosco detta la linea tra giovani, V Park, budget ridotto e sponsor
Mauro Bosco, presidente della Vis Pesaro, ha offerto una visione ampia sul presente e sul futuro del club biancorosso nella conferenza stampa tenutasi sabato e in cui è stato annunciato ufficialmente Andrea Gennari come nuovo tecnico. Un’ora di intervento che ha toccato infrastrutture, settore giovanile, riforme, budget, sponsor e obiettivi sportivi.
Il V Park come svolta storica - Bosco ha definito la stagione 2025/26 “la più importante della storia recente”, soprattutto per l’inaugurazione del nuovo centro sportivo. «Quello che abbiamo realizzato a Pesaro è un unicum, un’eccellenza in un momento storico complicato per il calcio italiano».
La valorizzazione dei giovani come missione - Il presidente ha insistito sul percorso intrapreso negli ultimi anni: crescita, minutaggio, prestiti mirati, rientri programmati. «Mariani è stato convocato in nazionale Under 18: per noi è un motivo di orgoglio». La Vis vuole diventare un club che “produce” talenti e li porta fino alla prima squadra.
Il vivaio come asset strategico - Bosco ha citato diversi esempi: Primasso, Schirliu ceduto al Palermo, Giorgini e Gambino pronti per il ritiro. La linea è chiara: valorizzazione dei giovani come pilastro tecnico ed economico.
La tribuna del V Park e la “città complicata” - Uno dei passaggi più duri della conferenza riguarda le difficoltà burocratiche. «In questa città diventa tutto più complicato. Abbiamo fatto una cosa straordinaria, ma con mille ostacoli». La tribuna è l’ultimo tassello da sbloccare.
La riforma Zola come modello - Bosco ha ribadito che la Vis è perfettamente allineata alla filosofia della Lega Pro. «La riforma Zola è l’unica vera riforma del calcio italiano. Premia chi investe nelle infrastrutture e chi fa giocare i giovani».
Il salary cap e il budget ridotto - Tema centrale: la prossima stagione sarà più complessa. «Il rapporto tra ricavi e spesa non può superare il 50%. Con i ricavi di Pesaro sarà difficile: dovremo essere ancora più bravi». La Vis avrà quindi un budget inferiore rispetto al 2025/26.
Sponsor: l’appello più duro - Bosco ha lanciato un messaggio diretto alla città. «Chi firma un contratto di sponsorizzazione deve pagarlo. Non è accettabile prendere la gloria e poi non onorare gli impegni». E ha aggiunto: «Chi non può permetterselo, è meglio che non lo faccia».
Obiettivo sportivo: salvezza, ma con ambizione - La linea non cambia: «L’obiettivo resta la salvezza. Ma con un budget inferiore dovremo essere ancora più bravi, quasi fare miracoli». La Vis vuole restare nel lato sinistro della classifica, come nelle ultime stagioni.
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