Rossi: "A Foggia per riconoscenza. Se qualcuno mi cerca, sono disponibile"
Dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, Delio Rossi torna a parlare del suo rapporto con il calcio e della sua ultima esperienza in Serie C, quella sulla panchina del Foggia. Un passaggio che il tecnico definisce dettato dal cuore più che dalla categoria.
Rossi lo spiega senza giri di parole: «L’ultima esperienza, quella al Foggia nel 2025, l’ho fatta perché penso che quando hai avuto qualcosa da un territorio e quella piazza ti chiama, indipendentemente dalla categoria tu devi essere presente. Altrimenti la Serie C non l’avrei mai fatta».
Una frase che racconta il legame con la piazza rossonera e la sua idea di calcio come responsabilità e riconoscenza. E proprio parlando del futuro, Rossi apre una porta importante: «Sarò sempre un allenatore di calcio… se qualcuno ora dovesse interessarsi alla mia figura mi renderei disponibile, perché no».
Parole che suonano come un messaggio al movimento, soprattutto alle piazze ambiziose della C che cercano esperienza e personalità in panchina.
Rossi ribadisce anche la sua identità professionale: «Non mi posso riciclare! Non è che ora posso mettermi a fare l’elettricista, non so nemmeno cambiare una lampadina», sottolineando come il campo resti il suo ambiente naturale.
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