Salernitana: quali ex granata partecipano al Mondiale 2026
La Salernitana è stata negli anni la casa di calciatori che hanno poi lasciato il segno anche sui palcoscenici internazionali. L’Arechi ha accolto campioni e beniamini che, una volta terminata la loro avventura in granata, hanno continuato a brillare con le rispettive nazionali. E ora, con i Mondiali 2026 ormai iniziati - la grande rassegna partita l’11 giugno tra USA, Canada e Messico - cinque ex protagonisti, a vario titolo, della storia recente del club campano sono presenti al Mondiale 2026. La rassegna nordamericana si preannuncia come una delle più iconiche di sempre, capace di catalizzare l’attenzione di milioni di sportivi. Chi si avvicina ai palinsesti e alle scommesse sul Mondiale 2026 lo farà anche per seguire le storie dei singoli atleti, cercando di capire quali sapranno trascinare le proprie nazionali oltre la fase a gironi. Per la tifoseria granata, vedere due ex beniamini protagonisti di una Coppa del Mondo è motivo di orgoglio genuino, indipendentemente da come andranno le proprie nazionali.
Ochoa: a caccia del record storico con il Messico
Il nome che più di ogni altro fa vibrare il cuore dei tifosi salernitani è quello di Guillermo “Memo” Ochoa. Il portierone messicano, approdato all’Arechi nella stagione 2022-2023, è diventato in pochissimo tempo uno degli idoli assoluti della piazza campana. Le sue parate miracolose, il carisma inconfondibile e il temperamento da fuoriclasse gli hanno fatto conquistare un posto speciale nel cuore dei supporters granata, che ancora ricordano con affetto le sue prestazioni tra i pali dello stadio salernitano.
Ai Mondiali 2026, Ochoa - oggi all’AEL Limassol - è nella rosa del Messico e vive la sua sesta Coppa del Mondo, anche se non parte da titolare: nella gara inaugurale contro il Sudafrica, il ct Javier Aguirre ha scelto Raúl Rangel. Il Messico, in quanto paese ospitante, è qualificato di diritto alla competizione e Memo punta a disputare la sua sesta Coppa del Mondo consecutiva in carriera, un traguardo che pochissimi calciatori nella storia del calcio mondiale sono riusciti a raggiungere. Dopo Germania 2006, Sudafrica 2010, Brasile 2014, Russia 2018 e Qatar 2022, il torneo del 2026 rappresenta per Ochoa la sesta partecipazione mondiale. A 40 anni suonati, la sua presenza in campo è la dimostrazione plastica di cosa significhi la longevità sportiva abbinata alla mentalità del campione.
Per il Messico, il Mondiale casalingo rappresenta una pressione enorme ma anche un’opportunità straordinaria. La nazionale azteca ha una delle tifoserie più calorose del pianeta e giocare davanti al proprio pubblico potrebbe essere quella spinta in più per superare quel muro degli ottavi di finale che ha segnato la storia recente del Messico tra il 1994 e il 2018, prima dell’eliminazione ai gironi in Qatar 2022. Il Mondiale è cominciato con il piede giusto con la vittoria per 2-0 all’esordio contro il Sud Africa. Ochoa resta una figura simbolica del gruppo, anche se il suo ruolo in campo dipenderà dalle scelte del ct.
Dylan Bronn: il difensore della Tunisia forgiato all'Arechi
Il secondo ex granata che vedremo ai Mondiali 2026 è Dylan Bronn, difensore centrale tunisino - oggi sotto contratto con gli svizzeri del Servette - che ha indossato la maglia della Salernitana nel periodo della sua militanza in Serie A. Bronn è un calciatore che incarna perfettamente il profilo del difensore moderno: fisicamente imponente, efficace nel gioco aereo, con una lettura della posizione che gli ha permesso di imporsi come pilastro della retroguardia della Tunisia. L’esperienza vissuta in granata, in un campionato competitivo e fisico come la Serie A, ha contribuito a forgiarne il carattere e ad alzarne il livello tecnico e tattico. Con la Nazionale tunisina, Bronn è una figura di riferimento del reparto difensivo.
La Tunisia ha iniziato il Mondiale nel modo peggiore, con la brutta sconfitta per 5-1 contro la Svezia e il successivo cambio in panchina, da Sabri Lamouchi a Hervé Renard. In questo contesto, il difensore ex Salernitana porterà con sé esperienza e solidità, qualità preziose per provare a riaprire il discorso qualificazione nelle prossime gare.
Ajdin Hrustic, il talento australiano pronto a guidare i Socceroos
Tra gli ex granata che potrebbero essere protagonisti al Mondiale 2026 c'è anche Ajdin Hrustic. Il centrocampista offensivo australiano ha vestito la maglia della Salernitana nella seconda parte della stagione 2024-2025, mettendo in mostra la sua qualità tecnica e la capacità di agire tra le linee. Nato in Australia ma di origini bosniache e romene, Hrustic è da anni uno dei punti di riferimento dei Socceroos, con cui ha già partecipato al Mondiale del Qatar nel 2022. L'Australia ha conquistato la qualificazione per la rassegna nordamericana e l'ex granata punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista grazie alla sua esperienza internazionale e alla capacità di incidere nei momenti decisivi. La vittoria a sorpresa per 2-0 contro la Turchia di Montella alla prima giornata ha messo sui binari giusti il cammino australiano, ma le prossime partite contro USA e Paraguay restano tutt’altro che semplici.
Jovane Cabral, il sogno mondiale con Capo Verde
Un altro ex calciatore della Salernitana che potrebbe vivere un'estate speciale è Jovane Cabral. L'esterno offensivo, arrivato in granata nella stagione 2023-2024, è uno dei giocatori più rappresentativi della nazionale di Capo Verde. Rapido, abile nell'uno contro uno e dotato di una notevole duttilità offensiva, Cabral è stato tra i protagonisti della crescita del movimento calcistico capoverdiano negli ultimi anni. Per la selezione africana, la qualificazione al Mondiale 2026 rappresenta un traguardo storico, mai raggiunto in precedenza. E ha già fatto la storia riuscendo a fermare sullo 0-0 la Spagna.
Ederson, da Salerno al Brasile delle stelle
Il percorso più prestigioso è forse quello di Ederson, centrocampista che ha lasciato un ricordo importante a Salerno nella stagione della promozione in Serie A. Dopo l'esperienza in granata, il brasiliano ha compiuto un salto di qualità definitivo, imponendosi con l’Atalanta fino a diventare uno dei migliori interpreti del suo ruolo e finendo anche al centro di voci di mercato legate alla Premier League. Il Mondiale 2026 potrebbe rappresentare il momento della sua definitiva consacrazione anche con la Seleção, anche se nel debutto contro il Marocco non è entrato in campo. Per i tifosi della Salernitana, vedere un ex beniamino indossare la maglia del Brasile in una Coppa del Mondo è motivo di particolare orgoglio, considerando il percorso di crescita compiuto dal centrocampista dopo il passaggio all'Arechi.
Il tifo granata guarda ai suoi ex beniamini
Per i tifosi della Salernitana, che già guardano con interesse alle mosse della società per la prossima stagione, il Mondiale 2026 sarà un’occasione speciale. Senza l’Italia - assente per la terza volta consecutiva - il legame con la competizione passa proprio attraverso i propri ex beniamini. Seguire il Messico di Ochoa, il Brasile di Ederson, la Tunisia di Bronn, l’Australia di Hrustic e il Capo Verde di Jovane Cabral diventerà per molti supporter granata un modo per restare agganciati alla magia della Coppa del Mondo, tifare per chi ha indossato i colori granata e augurarsi che questi cinque protagonisti possano regalare soddisfazioni alle rispettive nazionali.
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