Saracco contro il Barletta per il trasferimento sfumato: "Venuto meno agli accordi"
Sedotto e abbandonato. Umberto Saracco non verrà tesserato dal Barletta, nonostante le visite mediche effettuate nei giorni scorsi. Il portiere si è sfogato contro la decisione del club pugliese, in un post pubblicato sui propri canali social.
"A distanza di mesi mi sento in dovere di ringraziare il Pontedera, poiché a quanto pare la serietà e il rispetto non sono cose ovvie. A gennaio, con estrema trasparenza e chiarezza tra le parti, sono stato tesserato solo dopo "un periodo di prova". Quanto mi è accaduto in questo mese di luglio va invece oltre ogni forma di rispetto nei confronti di un lavoro. Il calcio non è solo passione, il calcio è un lavoro. Questa cosa ad alcuni sfugge. Sono un uomo di 32 anni e alcune scelte in ambito lavorativo sono dettate da obiettivi di vita futuri.
È venuta meno la parola data. È venuto meno il rispetto di un accordo preso. È venuto meno il rispetto per il lavoro. È venuta meno la chiarezza e la trasparenza. Dopo è facile ripulirsi l'immagine con qualsiasi dichiarazione, peccato che il sottoscritto non sia stato informato in merito. Se i patti fossero stati chiari fin dal principio, avrei fatto le mie considerazioni e mi sarei comunque messo in gioco nell'incertezza (come fatto solo pochi mesi fa a Pontedera). In quel caso avrei avuto chiara e trasparente tutta la situazione non avendo nulla da recriminare al Barletta Calcio".
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