Scafatese, Maggio: "Dispiace vedere il Siracusa in difficoltà, il mio cuore è anche lì"

Scafatese, Maggio: "Dispiace vedere il Siracusa in difficoltà, il mio cuore è anche lì"TMW/TuttoC.com
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Oggi alle 16:15Altre news
di Lorenzo Carini

Domenico Maggio, attaccante della Scafatese, è intervenuto all'interno della trasmissione 'SiraPodcast' su SiracusaFans per parlare della promozione in C appena ottenuta con la formazione campana e rivivere i momenti trascorsi al Siracusa nella passata stagione. "Siracusa sarà per sempre casa - ha detto il classe '90 -. L'anno della promozione col Siracusa è stato massacrante mentalmente per il testa a testa con la Reggina, mentre adesso con la Scafatese abbiamo avuto un percorso più semplice: vincere due anni di fila non è facile. Quando arrivi secondo non ne parla nessuno, ma per fortuna nelle ultime due stagioni ho avuto la fortuna di conquistare due campionati: per arrivarci ho fatto sacrifici e tante rinunce, sono felice perché ora sto raccogliendo tante cose belle".

"A Siracusa ho pianto all'arrivo e alla partenza - ha proseguito il centravanti napoletano -. Vedere la squadra in difficoltà mi dà dispiacere, il mio cuore è anche lì e spero che questa annata si concluda nel migliore dei modi. A Siracusa gli ultras ci sono sempre stati, mentre noi abbiamo avuto il merito di riportare allo stadio tante famiglie. Un giorno spero di venire a vivere lì con mia moglie e le mie figlie perché a Siracusa ho trovato qualcosa di magico. Ogni domenica si doveva solo vincere, l'esperienza di Siracusa mi ha permesso di maturare tantissimo anche se è stata molto stressante visto il duello con la Reggina".

"Turati è un 'animale' quando si scende in campo - ha spiegato Maggio -: vuole migliorarsi di continuo e far crescere ogni giocatore, non c'entra niente con queste categorie. A Siracusa sono partiti in ritardo, hanno fatto un ritiro con dieci persone e la squadra è stata costruita con tante difficoltà, ma il mister sta riuscendo a tenere accesa la fiammella. In termini di grinta e a livello tattico, il Siracusa non è mai stato inferiore a nessuno: i giocatori di adesso sono cambiati rispetto a com'erano ad inizio campionato".

"Candiano è un ragazzo incredibile - ha detto a proposito del nuovo capitano del Siracusa -. La fascia è andata sul braccio del giocatore giusto, una persona che dà l'anima in campo e ha scelto di restare a Siracusa nonostante qualche richiesta arrivata a gennaio. Gli voglio bene, insieme a lui ho condiviso un'annata che resterà per sempre nel mio cuore. Tornare nello stadio del Siracusa, anche da avversario, sarebbe un sogno: ancora oggi sento alcuni tifosi, per il Siracusa ci sarò sempre. Il futuro? Alla Scafatese ho dato il massimo sin dal primo giorno, il presidente mi aveva detto di avermi preso per vincere il campionato: è stata costruita una squadra fortissima, ricca di giocatori fuori categoria, ed è stato tutto più facile. Il presidente e il direttore sportivo mi vogliono bene e questi sentimenti sono ricambiati, dunque penso si possa pensare di continuare insieme".