Torna il “Club dei 100” Il club dei calciatori simbolo delle società di Lega Pro

28.11.2022 15:50 di Giacomo Principato   vedi letture
Torna il “Club dei 100” Il club dei calciatori simbolo delle società di Lega Pro
TMW/TuttoC.com

Il club dei 100 e dei 300 è nato nel 2019 e premia con una speciale card, e relativo ingresso nel “club”, i calciatori che contano 100 presenze con la maglia di un club di Lega Pro e i calciatori che hanno accumulato almeno 300 presenze nel campionato di serie C.

Sono “Ambasciatori del Club” i calciatori che hanno totalizzato un numero minimo pari a 100 presenze in gare di campionato nella fase di regular season con il medesimo Club che, nella stagione in corso, è iscritto al Campionato di Serie C; ad essi sarà consentito l’ingresso gratuito, personale ed illimitato, in occasione di tutte le partite casalinghe del club in oggetto.

Sono invece “Ambasciatori di Lega Pro” i calciatori che hanno totalizzato un numero minimo pari a 300 presenze nelle gare di campionato di Lega Pro nella fase di regular season. Questa categoria di club dà diritto all’ingresso gratuito, personale ed illimitato, in occasione di tutte le partite del Campionato di Serie C.

L’ammissione al Club verrà confermata da uno speciale comitato di valutazione (Lega Pro - AIC) che raccoglierà tutte le domande. La richiesta di inserimento di un calciatore potrà essere avanzata anche dalla società nella quale il calciatore abbia maturato il numero minimo di presenze. Il “Comitato di valutazione” analizzerà le richieste si esprimerà entro e non oltre 30 giorni dalla ricezione.

Il Presidente AIC, Umberto Calcagno, riguardo al progetto: “Faccio parte orgogliosamente di questo club, un progetto che sottolinea quanto contino per i calciatori la maglia, il senso di appartenenza e la passione per questa professione”.

“Con questo progetto riportiamo i calciatori negli stadi in cui sono stati protagonisti per molti anni tenendo viva la memoria delle squadre e dei tifosi.  Un atleta che milita per tante stagioni in un club è il segno di una unione che va oltre il rapporto professionale, ma diventa vero senso di appartenenza” dice il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.