Varese, bomber Neto Pereira: "Nuovi stimoli con questa squadra"

22.02.2010 13:39 di Redazione  articolo letto 445 volte
Intervista a Neto Pereira, attaccante brasiliano di 31 anni, subito in goal al suo esordio con la maglia del Varese; ecco il nuovo acquisto del team di mister Sannino. Cinque mesi di tempo per trascinare il tifo biancorosso.
Col Benevento sei stato titolare e sei andato subito in goal. Non potevi cominciare meglio...
"Sì, sono contentissimo, non poteva davvero esserci esordio migliore...anzi, solo la vittoria mi avrebbe reso ancora più felice. - Com’è stato l’impatto con la nuova città, la nuova maglia, i tifosi, i compagni? Dopo nove anni passati nella stessa società (Itala San Marco ndr) la sensazione di vestire una maglia diversa è stata stranissima. Ma ero a mio agio, tutti mi son stati vicini e mi hanno fatto sentire a casa. E questo si è visto anche sul campo: ho fatto bene perché mi sentivo bene con i miei compagni".
E l’impatto col Mister? 
"Mister Sannino è davvero un grande motivatore. E l’ho apprezzato dal primo momento: mi ha dato la tranquillità necessaria per riuscire a far bene, senza strafare e voler dimostrare nulla".
Con l’Itala San Marco hai superato le 100 reti, in 9 anni. Sei stato anche capitano, tutti ti volevano bene. Come mai la scelta Varese? 
"Sì, con l’Itala ho segnato 113 goal. Mi sono spostato, dopo 9 anni, perché mi si è presentata questa opportunità. La condizione che mi ha dato la spinta per questa scelta, comunque, è stata la buona reputazione del Varese: lasciavo una società seria per approdare a un’altra società seria, quindi un porto sicuro".
Nel 2004 hai rischiato di finire nella serie cadetta, nella Triestina, ma poi per questioni burocratiche non se ne è fatto più nulla. Ora hai 31 anni, e sei in prestito per 5 mesi. Un’altra categoria e una grande occasione...
"Nel 2004 Tesser mi voleva nella sua squadra, ho fatto anche alcuni allenamenti con la Triestina, ma la burocrazia ha bloccato tutto. Questi 5 mesi per me sono un’occasione importantissima che cercherò di sfruttare appieno".
Nove anni nella stessa squadra. Forse, prendendo decisioni diverse la tua carriera avrebbe potuto prendere un’altra strada. Rimpianti?
"No, assolutamente, nessuno. Ho fatto io la scelta di non cambiare società, anche se ho avuto offerte negli anni. Potevo scegliere altre squadre, ma ho preferito il cuore. Ora, però, davanti a questa opportunità non potevo tirarmi indietro: il Varese è una società ambiziosa, e io ora ho stimoli nuovi".
Le tue caratteristiche principali come giocatore.
"Sono un giocatore tecnico, veloce. Se preferisco giocare come prima o seconda punta? Preferisco giocare!".
La tua vita, al di fuori del campo da gioco.
"Ora qui a Varese. Una vita tranquilla, convivo con la mia compagna. Ora è a Udine, ma la sto aspettando...".
E il Brasile che hai lasciato tanto tempo fa...
"Torno sempre per le feste. Lì ci sono i miei genitori e mio fratello. Purtroppo non posso tornare per il Carnevale, ma me lo guardo in Tv!".
Gli obiettivi che ti sei fissato per questi cinque mesi biancorossi?
"Non prometto un numero di goal, posso solo dire che cercherò di dare il massimo per essere a disposizione della squadra e utile alle ambizioni del Varese".