Zola sulle prospettive della Torres: "Non dovrà ripartire da zero, ma quasi"

Zola sulle prospettive della Torres: "Non dovrà ripartire da zero, ma quasi"TMW/TuttoC.com
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di Marco Pieracci

Il vicepresidente della Lega Pro Gianfranco Zola è intervenuto ai microfoni di centotrentuno.com, a margine dell'incontro organizzato a Villasimius dall’USSI e dall’Ordine dei giornalisti in ricordo di Nando Martellini e Bruno Pizzul.

Che stagione è stata per la Torres?

“Dopo i campionati che ha fatto gli anni scorsi, quella di quest’anno non è stata la vera Torres probabilmente. Nella seconda parte del campionato ha ripreso a macinare e a fare punti e ha fatto decisamente meglio in condizioni molto difficili. Di questo va dato merito a mister Greco, ai giocatori e alla società che hanno saputo fare le cose giuste. Ora dipenderà da loro. Non sarà un ripartire da zero ma quasi. In questa nuova stagione dovranno lavorare bene per evitare gli stessi errori fatti in questa stagione”. 

Quale futuro per il calcio italiano?

“Dobbiamo riprendere a lavorare meglio. Io non sono contro gli stranieri, anche io sono stato straniero nel campionato inglese, però devi portare stranieri che fanno fare il salto di qualità ai giocatori italiani e lasciare spazio per i nostri giocatori che hanno bisogno di fare le loro esperienze e i loro errori per poter crescere”. 

Come si esce da questa crisi?

“Il calcio è cambiato, è un momento non brillante e abbiamo un pò di difficoltà. Questa è la realtà. Bisognerà ingegnarsi per rimediare alla situazione che non è semplice. Tre Mondiali consecutivi saltati sono tanti ma anche in questi momenti bisogna fare un’analisi onesta e darsi da fare”.

Ripartire dai giovani è fondamentale?

“Non bisogna prescindere dai giovani. Sono il nostro futuro e bisogna fare di tutto per farli crescere e farli maturare. Quello che fanno un pò tutti i Paesi del mondo e molti di loro lo stanno facendo meglio di noi. I giovani sicuramente devono lavorare di più e stare meno davanti al computer o dietro ai social. È un argomento molto importante, loro rappresentano il nostro futuro”.