Alessandria, pres Di Masi senza mezzi termini: "Voglio la Serie B quest'anno, pronto anche a cambiare allenatore"

Alessandria, pres Di Masi senza mezzi termini: "Voglio la Serie B quest'anno, pronto anche a cambiare allenatore"
Luca Di Masi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 14 aprile 2017, 16:15Calciomercato
di Dario LO CASCIO

Finale di stagione da incubo per l'Alessandria. La squadra piemontese fino a poche settimane fa sembrava in grado di poter conquistare la promozione in Serie B senza troppa fatica. Sempre in testa in solitaria dalla terza giornata fino allo scorso turno. Sembrava appunto, perché, complice un andamento altalenante di risultati, adesso la capolista è la Cremonese, seppur con un solo punto di vantaggio.

Luca Di Masi, presidente dei Grigi, intervenuto ai microfoni di RadioGold, non le ha certo mandate a dire, e su tutti, in un certo senso, ha puntato il dito contro il tecnico Piero Braglia: "La cosa che voglio di più nella vita è raggiungere la serie B quest’anno. Farò tutto ciò che è in mio potere per centrare l’obiettivo. Lunedì guarderò in faccia il mister. Tutti devono avere la certezza di essere in grado di poter arrivare in serie B, lui compreso. Deve riuscire a trasmettere ancora il proprio carattere. Se non fosse così, qualora mi rendessi conto che è lui l’anello debole, sono pronto a cambiare allenatore, pur con molto dispiacere. Lo farei per il bene della squadra, non mi tirerei indietro. Spero di non doverlo fare. Gli dirò di tirare fuori gli attributi come ha sempre fatto. Non dovrò vedere in lui dubbi o ascoltare dichiarazioni tranquillizzanti fini a se stesse".

Di Masi ha rincarato la dose così: "Nell’intervista di giovedì mi è parso smarrito. E poi non avrebbe dovuto abbattere Vannucchi come ha fatto. È vero che ha fatto tre errori nelle ultime partite ma ci ha salvato in tantissime occasione nel girone di andata e anche col Prato, fino alla punizione di Tomi, aveva fatto una gara perfetta. Ha detto che la squadra ha involontariamente pensato a gestire il vantaggio? Non sono d’accordo: le  difficoltà si sono concentrate soprattutto in trasferta. Non è vero che abbiamo sottovalutato questo aspetto. Col mister poi, mi sono incontrato molte volte, in particolare dopo la partita di Siena e alcune sue scelte di formazione un po’ cervellotiche".