Arezzo, Mancini: "Galderisi? Niente di scontato"
Il portale ColoreAmaranto.it ha contattato telefonicamente il presidente Mancini per capire il futuro che aspetta l'A.C.Arezzo. Subito gli stato chiesto della posizione di Franco Ceravolo: "Non ho molta voglia di parlare di questo argomento, le dico soltanto che ho una grande voglia di uscire dal mondo del calcio che è una vera e propria associazione a delinquere, un mondo abominevole".
Come inizio niente male, ma Ceravolo resta?
"Ceravolo ha il contratto per altri quattro anni, quindi se non si dimette o trova un'altra squadra resta con noi".
E Mancini che fa?
"Se non trovo qualcuno che prenda la società vado avanti con i giovani, su questo c'è una convergenza di vedute con il direttore generale".
Lei fa trasparire la rabbia per una nuova stagione buttata via.
"Sono molto più arrabbiato oggi di domenica pomeriggio. Abbiamo compromesso la qualificazione in casa davanti ai nostri tifosi con una prestazione indecente. Che Semplici la squadra non lo voleva lo avevano capito tutti dopo la sconfitta di Figline. Da me vennero in dieci giocatori a chiedermi di non mandare via Galderisi".
E allora perchè lo avete mandato via?
"Fu Ceravolo a voler prendere questa decisione dopo la litigata di Galderisi con un giornalista in sala stampa dopo la partita con il Viareggio. Questa scelta di fatto ha compromesso la nostra stagione".
Ceravolo adesso dice che si riparte da Galderisi.
"Io voglio puntualizzare che non ho nulla di personale contro Galderisi, dico soltanto che non dobbiamo confermare un tecnico sulla spinta emotiva della partita di Cremona. E' vero che l'Arezzo ha fatto una grande prestazione, ma manca la controprova. Dobbiamo infatti tenere presente che la Cremonese è scesa in campo con la qualificazione in tasca ed ha pensato soltanto ad amministrare il suo vantaggio. Addirittura è andata subito in gol, rendendo così proibitivo il compito della nostra squadra. A quel punto che interesse aveva la Cremonese ad attaccare?".
Insomma a lei questo Galderisi non convince?
" Io analizzo il suo campionato e non dimentico tutte le volte che si è fatto rimontare. Dobbiamo riflettere attentamente prima di prendere decisioni importanti, non farsi trascinare dall'entusiasmo di una partita vinta con la forza della disperazione".
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