Asse di mercato tra Benevento e Juve Stabia. Parla il diesse Lupo
Nel mese di calciomercato appena terminato uno dei canali più caldi è stato certamente quello tra Castellamare e Benevento. A tal proposito il direttore sportivo della Juve Stabia ai microfoni di Elle Tv Benevento, ha parlato delle tante trattative condotte con il Diesse giallorosso, Salvatore Di Somma. Tanti gli affari conclusi, ma qualcuno è anche sfumato. Ecco quanto dichiarato dal Direttore delle Vespe, Fabio Lupo:
“Non si può parlare di affari sfumati poiché sono le normali dinamiche del mercato che portano in alcuni momenti a considerare giocatori vicini o lontani. Con il Benevento abbiamo concluso le trattative di Doninelli, Davì e Montini che è arrivato da noi con la formula del prestito con diritto di riscatto, quindi con grande apertura da parte della società sannita.
Per quanto riguarda Mezavilla, il giocatore aveva diverse richieste a partire da qualche club di serie B sino ad arrivare a realtà importanti di Lega Pro come Perugia, Lecce e Benevento. Il ragazzo tendenzialmente aveva intenzione di rimanere con noi, nonostante la Juve Stabia avesse ricevuto offerte importanti da queste società. Abbiamo valutato bene e abbiamo dovuto aspettare perché avremmo dovuto sostituire adeguatamente con uno o addirittura due innesti l’eventuale uscita del centrocampista e nelle more di queste nostre ricerche sia Benevento che Lecce hanno fatto altre scelte. Tutto questo però rientra nelle normali dinamiche del mercato con la serenità di tutti poiché Adriano rimane molto volentieri a Castellamare, noi lo teniamo volentieri e mi sembra che anche il Benevento abbia dirottato su strade che lo sostituiranno adeguatamente".
Quanto c’ha provato davvero la società giallorossa?
"C’è stato un pressing molto importante nei primi 15 giorni di mercato quando noi eravamo ancora fermi, dunque nel frattempo Di Somma ha cercato delle alternative. In una fase iniziale io avevo dichiarato l’incedibilità del giocatore perché non avevamo ancora individuato dei sostituti all’altezza, successivamente con l’arrivo di Giandonato e De Falco saremmo stati magari più disponibili ad intavolare delle trattative. Non sto dicendo che avremmo voluto cedere il giocatore, ma c’erano delle richieste importanti che abbiamo preso in considerazione. Giustamente, nel frattempo, Di Somma, uomo esperto di mercato, si è continuato a muovere e così hanno fatto anche Lecce e Perugia.
Sondaggio del Benevento anche per Michele Murolo, prima che Padella approdasse nel Sannio?
“No, perché la trattativa per Murolo è andata quasi diretta ad un Vicenza determinato e pressante con cui abbiamo chiuso la prima operazione del mercato di gennaio”.
Inizialmente si temeva che qualche vecchio rancore tra il diesse giallorosso ed il presidente Manniello avesse potuto bloccare un’asse di mercato che poi si è rivelato prolifico:
“Credo che Salvatore Di Somma ed il mio presidente siano due persone di buon senso e quindi abbiamo condotto il mercato secondo le esigenze delle rispettive società. Non sarebbe stato da persone intelligenti far prevalere eventuali rancori personali, qualora esistessero”.
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