Ds Gubbio: "Oukhadda? A Chiavari non si era messo a disposizione"

Ds Gubbio: "Oukhadda? A Chiavari non si era messo a disposizione"TMW/TuttoC.com
Davide Mignemi
© foto di Uff. Stampa Sicula Leonzio
venerdì 4 febbraio 2022, 11:10Calciomercato
di Valeria Debbia

Davide Mignemi, direttore sportivo del Gubbio, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sul mercato rossoblù: "Se sono soddisfatto? Sì, abbastanza. Abbiamo fatto ciò che ci eravamo prefissati, sono arrivati giocatori funzionali e adatti a ciò che dovevamo migliorare. Abbiamo sopperito alla partenza di Oukhadda con Tazzer. E' arrivato Samuele (Righetti, ndr) che è un giocatore di prospettiva per la categoria. Sono convinto che lo dimostrerà e Di Noia ci ha portato esperienza in mezzo al campo e si sta iniziando ad integrare in un gruppo già omogeneo. Non mi era mai capitato di fare così tante operazioni in un anno, in questa sessione l'obbligo era dare continuità e fiducia al gruppo che ben si sta comportando aggiungendo giovani di livello".



"L'operazione più complicata? In uscita abbiamo fatto un paio di operazioni: quella di Migliorelli, con la risoluzione di contratto, non è facile in questo momento convincere qualcuno all'addio senza che abbia una alternativa. Ho parlato a lungo con lui: sapeva dall'inizio che qui avrebbe avuto poco spazio, è stata un'operazione dal punto di vista economico non onerosa. La situazione di Oukhadda la conoscete benissimo: siamo arrivati negli ultimi giorni, con il ragazzo che aveva palesato di voler andare al Modena. Per noi è anche motivo di orgoglio, non è stato l'unico giocatore richiesto da società importanti e la nostra società ha fatto sforzi per trattenerli. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha fatto cambiare idea a me e alla società è quando il ragazzo non si è messo a disposizione della squadra in vista dell'Entella. Chi viene a Gubbio deve avere il massimo delle motivazioni perché qui c'è una intera città pronta a sostenerci. Non faceva più parte della mia filosofia. Io non trattengo nessuno: ultimamente vado in panchina con la sciarpa del Gubbio, è come fosse la mia seconda pelle e voglio che i giocatori facciano altrettanto. Quando ho visto che in una situazione di emergenza come quella di Chiavari non si è messo a disposizione, è cambiato totalmente la nostra idea e abbiamo deciso di cederlo al Modena. Non era giusto tenere un giocatore che non aveva le motivazioni adatte e almeno abbiamo avuto un compenso economico adeguato per un giocatore che dal primo febbraio avrebbe potuto firmare per un'altra squadra. Tutti noi volevamo che restasse, ma con questi comportamenti non potevamo fare altro. A noi, a me non serve un giocatore così".

"Chi è rimasto nonostante sia stato attenzionato? Non è fondamentale dirlo, anche se c'erano giocatori appetiti da squadre di blasone non hanno battuto ciglio e hanno voluto rimanere a Gubbio. Fantacci e Mangni? Per questi due ragazzi, inizialmente, si erano palesate situazioni con alcune società, ma nessuno ha mai affondato il colpo per loro. Io avevo un diktat societario: se fosse uscito uno dei due, sarebbe entrato un altro giocatore. Non c'è stata la possibilità, ma io sono contento dell'apporto di tutti. Anche chi ha dato un po' meno nella prima parte di campionato avrà la possibilità di riscattarsi in futuro. Tutti dobbiamo migliorarci, io in primis. Ci aspettiamo di più da loro, come da tutti. Questo è un gruppo che si è appena costruito".