Forlì, Munaretti: "Qui con tanta voglia di dimostrare il mio valore"
Dopo quattro stagioni con la maglia della Virtus Verona, oltre novanta presenze tra i professionisti e un percorso segnato anche da infortuni che ne hanno temprato il carattere, Luca Munaretti ha scelto di ripartire dal Forlì. Difensore classe 2002, cresciuto nel settore giovanile del Chievo Verona, arriva in Romagna con la voglia di uscire dalla propria zona di comfort e misurarsi per la prima volta nel Girone B. Ai microfoni di TuttoC.com racconta le ragioni della sua scelta, il legame con la Virtus, gli insegnamenti di Luigi Fresco e le ambizioni di una squadra pronta ad affrontare un campionato tra i più competitivi degli ultimi anni.
Luca, sei uno dei volti nuovi del Forlì. Cosa ti ha convinto a sposare il progetto biancorosso?
"Arrivo qui con tantissima voglia di dimostrare il mio valore. L'obiettivo è disputare un campionato importante, sia dal punto di vista della squadra sia personale. Voglio dare il massimo per aiutare il Forlì a raggiungere il miglior piazzamento possibile e crescere insieme ai miei compagni."
L'ultima stagione alla Virtus Verona è stata complicata. Cosa ti ha lasciato quell'esperienza?
"Mi ha insegnato tantissimo. Sono convinto che le stagioni difficili facciano crescere anche più di quelle positive. Ho capito quanto sia fondamentale restare uniti nei momenti complicati e non cercare alibi. Bisogna continuare a credere nel lavoro ogni giorno. Porto con me tutto quello che ho vissuto perché sono sicuro che mi renderà un giocatore migliore. La Virtus resterà sempre nel mio cuore: in quattro anni mi ha dato davvero tanto."
Quanto è stato importante Luigi Fresco nel tuo percorso?
"A Gigi devo davvero tanto. Mi ha aspettato nei momenti più difficili, dopo gli infortuni, e mi è sempre stato vicino. È un personaggio unico, capace di fare il presidente, l'allenatore e tante altre cose. Con lui sono cresciuto molto, soprattutto dal punto di vista difensivo: mi ha insegnato tanto sulla marcatura e sulla mentalità. Grazie a lui oggi mi sento un giocatore più maturo."
Per la prima volta lasci il Girone A. Perché hai scelto di metterti in gioco a Forlì?
"Dopo quattro anni sentivo il bisogno di cambiare. La retrocessione della Virtus ha sicuramente inciso, ma la fiducia che mi ha trasmesso il Forlì è stata determinante. Avevo voglia di uscire dalla mia zona di comfort, crescere come calciatore ma anche come persona, e credo che questo sia il posto giusto per farlo."
A ventiquattro anni quanto margine senti di avere ancora?
"Tantissimo. Penso che un calciatore, se ha la voglia giusta, non smetta mai di migliorarsi. Voglio continuare a imparare ogni giorno e sono convinto che questa esperienza possa aiutarmi a fare un ulteriore salto di qualità."
Sei vicino alle cento presenze tra i professionisti. Che valore avrebbe raggiungere questo traguardo?
"Spero di arrivarci presto. Nel mio percorso ci sono stati momenti molto belli ma anche tante difficoltà, soprattutto gli infortuni. Ho affrontato tre interventi chirurgici, a entrambe le spalle e al ginocchio. Esperienze che mi hanno messo a dura prova ma che mi hanno fatto crescere tantissimo. Arrivare a cento presenze sarebbe motivo di grande orgoglio, perché rappresenterebbe il riconoscimento di tutti i sacrifici fatti. Spero però che sia soltanto un punto di partenza."
Vi aspetta un Girone B con piazze come Spezia, Pescara e Reggiana. Che effetto fa affrontare squadre di questo livello?
"È una sfida che mi stimola molto. Ci saranno tre retrocesse dalla Serie B e sappiamo tutti quanto sarà competitivo il campionato. Credo che il dettaglio farà la differenza. Io, però, preferisco concentrarmi su quello che possiamo fare noi: se lavoreremo con continuità e nel modo giusto sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni."
Quali dovranno essere le qualità del Forlì per essere competitivo?
"Sappiamo che non ci saranno partite semplici. Dovremo affrontarle tutte con la stessa mentalità. Per essere competitivi serviranno spirito di sacrificio, compattezza e la capacità di soffrire insieme nei momenti difficili. Se riusciremo a mantenere questi valori durante tutta la stagione, potremo dire la nostra."
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
