Gubbio, serve un altro summit per Di Carlo. Notari ottimista, ma il budget è ancora il nodo

Gubbio, serve un altro summit per Di Carlo. Notari ottimista, ma il budget è ancora il nodoTMW/TuttoC.com
Oggi alle 12:20Calciomercato
di Laerte Salvini

Fumata grigia a Gubbio. L'incontro tra il presidente Sauro Notari, il tecnico Mimmo Di Carlo, il direttore sportivo Mauro Leo e il direttore generale Giuseppe Pannacci si è protratto per oltre tre ore, concludendosi ieri nel tardo pomeriggio senza la definitiva fumata bianca. Come riferisce il Corriere dell'Umbria, nella riunione della scorsa settimana erano stati analizzati aspetti logistici, la ristrutturazione dello staff, i campi di gioco e la macchina organizzativa. Ieri invece si è affrontato il capitolo più delicato: la composizione della rosa, il budget a disposizione, gli obiettivi da centrare e i giocatori da tagliare. Molti punti sono stati chiariti, ma le parti si rivedranno a metà della prossima settimana. Fissati comunque i paletti che riguardano una maggiore sostenibilità economica, con la rosa che sarà snellita e con una linea più marcata sui giovani. Il presidente si è detto fiducioso: "Senz'altro, sono ottimista".

Sul fronte calciomercato, la linea verde sarà dunque la prerogativa del Gubbio per la stagione 2026-27. In questo senso la sintonia tra le scelte del tecnico e il lavoro del direttore sportivo sarà determinante. Diversi calciatori come Di Massimo, Rosaia, Spina, Murru, Tentardini e Fazzi potrebbero non far più parte del progetto. Altri come Bagnolini, Costa, Mastropietro, Djankpata, Di Bitonto e Baroncelli sono rientrati ai club di appartenenza. Sul fronte rinnovi, il ds Leo sta già lavorando a tempo pieno per quello del capitano Andrea Signorini e del portiere Titas Krapikas, protagonista di una grande stagione: su questi Notari dovrà dire sì. Il terzo incontro, dopo qualche giorno di riflessione collettiva, dovrà chiarire in maniera definitiva obiettivi e traguardi di una squadra che si affaccia a una Serie C ancora più difficile dell'ultima, viste le retrocessioni dalla B e i nuovi criteri di composizione dei gironi.