INTERVISTA TC - Imolese, Righi: "Obiettivo salvezza un minuto prima"

INTERVISTA TC - Imolese, Righi: "Obiettivo salvezza un minuto prima"TMW/TuttoC.com
© foto di Sinisa Erakovic/Foto Olimpia
giovedì 16 giugno 2022, 17:00Calciomercato
di Raffaella Bon

Emanuele Righi, responsabile dell'area tecnica dell'Imolese, è già proiettato sulla prossima stagione: "Da parte mia c'è molta serenità e molti stimoli con la convinzione di poter collaborare con persone di esperienza che conoscono bene il calcio. Sarà un'esperienza piacevole, bella e stimolante".

Che tipo di campionato andrete ad affrontare?
"Il nostro obiettivo è quello di salvarsi un minuto prima nell'ultima partita dei playout come l'anno scorso. Non credo che arriverà una proprietà diversa che si possa permettere fortissimi investimenti. Si cercherà di fare il meglio possibile e di soffrire meno ma è ovvio che in una piazza come Imola bisogna puntare alla salvezza senza precludersi nulla però dobbiamo essere onesti e sinceri. Chi mi conosce sa che non dico bugie: l'anno scorso a Giugliano avevo detto determinante cose e poi siamo riusciti ad andare aldilà degli obiettivi che ci eravamo posti, a Mantova avevamo la squadra per vincere e abbiamo vinto. A Imola credo che si debba pensare a salvarsi il prima possibile".

Possiamo definire la promozione col Giugliano storica?
"Non so se sia giusto definirla storica ma sicuramente rimarrà nel cuore di chi ha partecipato a questa avventura. Spero lo sia ma vorrei augurare ai suoi tifosi e alla società che sia solo il primo passo verso un futuro ancora più roseo. Credo che Giugliano sia una realtà e una città che vada scoperta, troppe volte siamo figli di luoghi comuni mentre quando si ha la fortuna di vivere certe esperienze se ne esce coinvolti e migliorati. Paradossalmente mi sento un po' giuglianese".

Non era tentato dal vivere la Serie C con questa squadra?
"Ho la fortuna di avere quattro figli che vivono con me e che sono la squadra migliore che possa scegliere. Non so se è stata una scelta di cuore ma fare avanti e indietro non è stato particolarmente facile. E' capitata questa possibilità e l'ho valutata per avvicinarmi a casa. In questo momento i miei figli non hanno un'età che mi permetta di potermi trasferire. Magari tra qualche anno mi ricapiterà di andare a Giugliano e sarà più facile portarli con me. Più che una scelta di calcio è stata dettata dalla mia felice e imprescindibile paternità".

Questa Imolese è completamente da rifare?
"Credo che la squadra dello scorso anno abbia vissuto un'esperienza che va analizzata con un pensiero positivo. C'è stata una cessione del club molto veloce e non era facile riuscire ad allestire una squadra nei tempi. Non so se sia meglio o peggio vedo però che molte società hanno il problema degli esuberi che a Imola al momento non c'è ed è è un buon punto di partenza. Da un certo punto di vista può essere letto come un fattore positivo. Credo che i giocatori rimasti sotto contratto siano ottimi".

Ci dobbiamo attendere un mix tra vecchi e giovani?
"Sarà un piacere confrontarmi col direttore sportivo e l'allenatore, insieme prenderemo la strada migliore. Sceglieremo se puntare sul minutaggio o su giocatori di esperienza. Credo però sia più corretto parlarne dopo che ci sarà stato un confronto ampio e approfondito con loro".

Cosa pensa della nuova regola sui giovani?
"A me piace molto, anche se io credo che il calcio debba essere fatto da giovani che meritano. L'errore che spesso viene fatto è quello di farli giocare solo in quanto giovani e questo è indotto da una regola così accattivante. Il giovane bravo vale la pena farlo giocare a prescindere da regole: da un lato sono felice perchè mi piace dare possibilità e alleatire una squadra giovane da un altro però tutti abusiamo di questa cosa premiando anche ragazzi che oggettivamente dal punto di vista della qualità non ci possono stare in certe categorie. Mi piacerebbe arrivare a un livello dove chi gioca in terza serie ci gioca semplicemente perchè è bravo".