Pavia, mister Domenicali: "Serve ancora qualche rinforzo"

Pavia, mister Domenicali: "Serve ancora qualche rinforzo"TMW/TuttoC.com
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domenica 31 luglio 2011, 18:30CALCIOMERCATO
di Redazione TLP.
fonte La Provincia Pavese

«Perdere non fa mai piacere, anche se si tratta di un’amichevole». Il mister del Pavia, Lele Domenicali, intervistato da La Provincia Pavese commenta così la prima sconfitta stagionale avvenuta l’altro ieri contro la Novese di serie D. «Dà sempre fastidio quando si parte dal presupposto – aggiunge l’allenatore degli azzurri – che in campo bisogna scendere con una mentalità vincente». Detto questo, Domenicali non enfatizza neppure il risultato, non tanto per la non importanza della partita, perché di un test si trattava, quanto per come è maturato l’1-0: «I nostri avversari raramente sono stati pericolosi – sottolinea Domenicali –. Nel primo tempo ho apprezzato il lavoro della squadra, il suo stare in campo ordinatamente. Mi è piaciuta meno, invece, una certa mancanza di determinazione, di cattiveria. La squadra mi è apparsa un po’ leggera, scarsamente concreta. Dovremo lavorare sull’intensità perché abbiamo avuto, soprattutto nel secondo tempo, un ritmo troppo blando».

Comunque i frutti del lavoro fin qui svolto si cominciano a vedere: «Nel primo tempo ho visto dei buoni movimenti in fase offensiva, nella ripresa invece i ragazzi si sono disuniti». Certo, il Pavia è in divenire: «Mi confronto tutti i giorni con i vertici della società, si lavora per delineare l’organico della prima squadra. Al momento mancano quattro giocatori: un altro difensore centrale, un terzino destro, un centrocampista e un esterno offensivo». Dovranno essere, sottolinea Domenicali, giovani di qualità. «Questa è la filosofia di una società che vuole guardare lontano, forte di un progetto sano e serio. E comunque non credo che oggi si possa sostenere che il Pavia è una squadra troppo giovane: nel nostro organico abbiamo infatti giocatori di notevole esperienza, giovani che devono farsi e altri ancora che, nonostante la giovane età, hanno avuto modo di crescere in categorie importanti, penso a Bufalino e Capogrosso».