Pescara, l'addio con Insigne è il più amaro: difficile la permanenza

Pescara, l'addio con Insigne è il più amaro: difficile la permanenzaTMW/TuttoC.com
Oggi alle 10:15Calciomercato
di Laerte Salvini

La storia tra Lorenzo Insigne e il Pescara si è conclusa senza il lieto fine sperato. Il ritorno del fantasista napoletano in Abruzzo, a distanza di 14 anni e dopo aver vinto l'Europeo 2021 con la Nazionale e scritto pagine importanti con il Napoli, aveva riacceso l'entusiasmo di una città provata da una stagione difficile. L'attaccante, che non scendeva in campo dalla scorsa estate dopo la rescissione col Toronto, aveva scelto il Pescara rifiutando proposte più remunerative: "Napoli o Pescara, non altro", le sue parole al momento della firma. L'obiettivo dichiarato era la salvezza, promessa al presidente Sebastiani e all'amico Marco Verratti attraverso un contratto con rinnovo automatico in caso di permanenza in Serie B.

I numeri della sua avventura parlano di 5 gol e 3 assist in 949 minuti giocati, con il Pescara che aveva conquistato 17 punti in 9 gare arrivando a sfiorare la salvezza diretta, praticamente in tasca fino all'ottantesimo minuto della sfida con la Sampdoria. Come ricostruisce il Messaggero nell'edizione abruzzese, il punto di rottura è arrivato con la vicenda del rigore di Padova, che ha scatenato le polemiche della tifoseria nei confronti proprio di Insigne. Il deteriorarsi del rapporto è culminato nella gara contro lo Spezia, quando ogni suo tocco di palla è stato accompagnato da fischi e contestazioni. Le lacrime dell'attaccante nel post-partita hanno rappresentato l'immagine plastica di una frattura difficile da ricucire.

Il mancato obiettivo della salvezza chiude di fatto l'esperienza pescarese di Insigne, che a giugno compirà 35 anni. Difficile ipotizzare una permanenza in Serie C, altrettanto improbabile un trasferimento in Qatar sulla scia dell'amico Verratti: l'attaccante non dovrebbe avere difficoltà a trovare una nuova sistemazione, ma il peso sportivo ed emotivo di non essere riuscito a salvare il club abruzzese resterà inevitabilmente tra i rimpianti di una carriera comunque ricca di successi.