Barletta, dopo vent'anni di scena a Trieste
Il Barletta si prepara alla seconda uscita stagionale in notturna. Dopo il poco brillante pari rimediato sotto i fari contro l’Alto Adige, i biancorossi cercheranno di sorprendere la Triestina nel proprio domicilio.
Il tecnico Cari per l’occasione contava di disporre di Hanine e Simoncelli. Il primo non ha recuperato completamente dall’infortunio rimediato a Lanciano, il secondo ha avvertito un risentimento nell’ultimo allenamento e risulta dunque non arruolabile. Peccato in quanto i due elementi piu giovani della rosa, che inizialmente sembravano figurare come semplici alternative all’undici titolare, hanno dato l’impressione di essere importanti per l’equilibrio della squadra.
In difesa mancherà lo squalificato Migliaccio, espulso nel turno infrasettimanale. Assenza pensante che tuttavia consentirà al centrale ex Taranto di rifiatare considerato il continuo impiego seguito ad un infortunio importante. Al suo posto giocherà Pisani, già titolare con l’Andria ma a destra della difesa a quattro disegnata dal tecnico di Ciampino. L’acciaccato Pelagias è disponibile nonostante gli acciacchi che gli sono costati il forfait dopo soli sei minuti di gioco nel match disputato dalla nazionale cipriota in casa della Norvegia. Il centrale siederà in panchina.
A centrocampo dovrebbe essere confermata la coppia Zappacosta-Guerri. I due hanno ben figurato nella trasferta di Bassano, per poi riposare mercoledì contro l’Alto Adige, e sembrano al momento il tandem meglio assortito nel reparto.
Sulla trequarti è probabile lo schieramento contemporaneo del Schetter-Mazzeo-Franchini, ma non è da escludere l’impiego di Cerone ed un parziale restyle del reparto. Cerone potrebbe occupare la zolla centrale con Mazzeo a destra e Schetter nel suo ruolo naturale a sinistra. In avanti Di Gennaro tornerà con tutta probabilità titolare dopo l’assenza dovuta a problemi familiari.
Barletta e Triestina tornano ad affrontarsi dopo oltre venti anni. L’ultimo precedente in Friuli risale al 17 febbraio del 1991. Nel vecchio stadio finì 2-0 per gli alabardati che, al termine della stagione, retrocessero in C1 al pari del Barletta.
Dirigerà l’incontro Francesco Borriello di Mantova, figlio del celebre ex fischietto Gennaro Borriello.
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