Paganese, urge una vittoria
Archiviata la sconfitta di Reggio Emilia, gli azzurrostellati della Paganese, che ieri hanno effettuato una partitella in famiglia in quel di San Felice a Cancello (Ce), si apprestano a ricevere al "Torre" il Pergocrema di Agenore Maurizi, posizionato come i liguorini nella morsa della classifica che vede racchiuse dieci squadre nel giro di quattro punti.
Gli uomini di mister Palumbo, dopo un avvio scintillante, hanno affievolito la propria corsa, costringendo anche quelli che sognavano in grande a tornare coi piedi per terra. Resta il fatto che la squadra è ben attrezzata per arrivare alla salvezza, come dimostrano le buone prestazioni scaturite nei primi 8 match di campionato, ma dal punto di vista della cinicità c'è di che parlare. Ogni lunedì, specie quando i ragazzi con la Stella cucita sul petto giocano lontano da Pagani, si parla di una squadra sprecona, che avrebbe potuto ottenere qualcosa di più, con i soliti rammarichi ed i soliti alibi, vedi l'espulsione di Esposito a Pavia o il calcio di rigore che ha permesso alla Reggiana di agguantare il pareggio. L'attacco vive un periodo di magra, che neanche il goal di Tedesco di domenica scorsa è riuscito a risanare. Il bomber di Brindisi ogni domenica svolge un lavoro da invidiare, anche se più volte alla prova del nove erra: gli servirebbe maggiore fortuna sotto porta. Discorso diverso per Loris Tortori, cannoniere azzurrostellato dello scorso anno con 9 goal, che ha cominciato alla grande la stagione, ma ironia della sorte, le sue buone prestazioni si sono fermate in concomitanza con quelle della sua squadra. Ciò dimostra quanto il giovane attaccante romano (che ha compiuto 22 anni proprio questo mercoledì) sia importante per finalizzare la manovra.
L'occasione buona per rifarsi, e ricominciare la scia di vittorie casalinghe fermata dallo scialbo 0 a 0 ottenuto col Ravenna, non tarda ad arrivare. Il Pergocrema è senza dubbio una buona squadra (anche se con la partenza del bomber Le Noci ha perso qualcosa) che cercherà di fronteggiare i liguorini per portare a casa almeno un punto, anche se l'unico precedente non fa certo dormire sonni tranquilli ad uno che di Campania ne sa mille e più, come Agenore Maurizi, passato dalla panchina della Scafatese a quella della Cavese, e quindi non uno sprovveduto in campi "più caldi".
Bisogna vincere, per ridare quell' entusiasmo che in questa piazza manca forse da troppo tempo.
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