TLP - Consigli per gli acquisti: MANUEL FISCHNALLER
Si appresta a vivere il suo quarto anno di fila tra i professionisti l'attaccante Manuel Fischnaller: fresco di rinnovo con l'FC Suedtirol, il giovane classe 1991 è il protagonista della rubrica settimanale "Consigli per gli acquisti" di TuttoLegaPro.com, che cercherà di farvi conoscere meglio le sue caratteristiche, le sue speranze e i suoi sogni. Cresciuto nel settore giovanile del sodalizio altoatesino, ha debuttato nella stagione 2008/09 con 31 presenze e 4 reti in Seconda Divisione. In forza ai biancorossi Manuel ha iniziato anche la stagione successiva, trasferendosi però nel gennaio 2010 alla Primavera della Juventus, con la quale ha vinto il prestigioso “Torneo di Viareggio”. L’anno scorso è tornato alla "casa madre", trovando spazio soprattutto nel girone di ritorno, sino a diventare un titolare inamovibile negli ultimi tre mesi, mettendo a segno uno score complessivo di 25 presenze e 4 gol. Fondamentale nel suo percorso anche l'esperienza con la maglia azzurra della Nazionale Under 20, riguardo alla quale si toglie un sassolino dalle scarpe...
Manuel, sul campo siete retrocessi ma siete riusciti a riottenere la Prima Divisione tramite il ripescaggio.
"La società era sicura di poter giocare ancora in Prima Divisione, viste le difficoltà di molte squadre. Noi ci credevamo e per questo la società ha cercato di costruire una squadra valida per la Prima Divisione".
Anche perché - nonostante il tuo gol nel match di andata - avete perso i play-out proprio contro il Ravenna, società implicata nel calcio scommesse e che non è riuscita ad iscriversi al prossimo campionato.
"E' un fatto che ci ha dato abbastanza fastidio. Abbiamo combattuto fino alla fine per la salvezza ma ci è rimasto del rammarico: vedere queste cose in uno sport come il calcio non è per niente bello. Spero che non si ripetano in futuro".
Puoi descrivere le tue caratteristiche tecniche per i nostri lettori: i tuoi punti di forza e ciò su cui sei cosciente di dover migliorare?
"Io sono una seconda punta e posso giocare anche sull'esterno. Il mio punto di forza è la velocità, ma ho anche una discreta tecnica. Sicuramente devo migliorare nel colpo di testa e anche il fisico mi manca: sono ancora un po' magrolino, ma ci sto lavorando, per diventare più forte".
La tua carriera si è sviluppata prettamente nell'FC Suedtirol, anche se hai avuto un intermezzo nella Primavera della Juventus.
"Sì, ho cominciato nei Giovanissimi, prima in una squadra locale di Bolzano poi nell'Alto Adige verso gli 11 anni. Da lì non mi sono più mosso eccetto per i sette mesi nella Juve, dove ho vissuto una bellissima esperienza".
Anche tuo fratello (Hannes Fischnaller, ndr) gioca e per un periodo siete stati insieme in squadra. Com'è condividere il rettangolo di gioco con lui?
"Sì lui ha giocato con me fino all'anno scorso nell'Alto Adige, poi si è trasferito al Mantova in Serie D dove ha vinto il campionato e ora è a Mezzocorona sempre in Serie D. E' bellissimo giocare con lui, in quanto siamo molto legati e abbiamo fatto quasi sempre tutto insieme. E' stato bello averlo in squadra e in campo".
Come sta andando la preparazione estiva per la prossima stagione?
"Abbiamo fatto circa dieci giorni di ritiro, sfidando in amichevole anche squadre importanti come Roma, Siena e recentemente Hellas Verona. Quest'anno abbiamo un bellissimo gruppo e sono sicuro che riusciremo a fare bene".
Il tuo rapporto con il nuovo mister Giovanni Stroppa?
"E' buono. Secondo me è una persona ben preparata e si vede che ha giocato ad alti livelli. Quando scende in campo con noi nelle partitelle si nota la grande carriera che ha alle spalle e questo ci darà una grande mano".
Nella tua ancora breve carriera hai avuto l'occasione di vestire la maglia azzurra della Nazionale Under 20: ci puoi parlare di questa esperienza?
"E' un'esperienza unica poter vestire la maglia della Nazionale Italiana. Sebbene qualcuno pensi che quelli che vengono dalle nostre zone siano di nazionalità tedesca, io sono nato in Italia e mi sento italiano al 100%. Ho fatto 5 presenze con la maglia azzurra ed è stata una bellissima esperienza".
A chi ti ispiri? Quale è il modello di calciatore cui tendi?
"Il mio idolo sin da piccolo - da quando l'ho visto giocare con l'Atletico Madrid - è Fernando Torres. Mi piace molto, come si muove soprattutto, anche se al momento non è al top della condizione resta un gran giocatore secondo me".
Cosa sogni per il tuo futuro?
"Il sogno di ciascuno di noi è poter arrivare il più in alto possibile. Cercherò di farcela e di arrivare in Serie A. Cercherò di costruirmi una carriera che mi faccia stare bene".
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