Arzignano, Di Donato: "La salvezza è un concetto effimero, come il sei politico"

Arzignano, Di Donato: "La salvezza è un concetto effimero, come il sei politico"TMW/TuttoC.com
© foto di Matteo Ferri
Oggi alle 17:00Girone A
di Laerte Salvini

Dopo il ko nel finale contro il Trento, l’ennesimo arrivato nei minuti conclusivi, mister Di Donato non usa giri di parole e richiama il suo Arzignano alle proprie responsabilità. "Dobbiamo crescere. Stiamo buttando troppi punti negli ultimi minuti e questo significa che mentalmente dobbiamo lavorare tanto. Quando non si può vincere non si deve perdere, dobbiamo capirlo in fretta perché stiamo vanificando prestazioni importanti".

Ancora una volta decisivo un episodio su palla inattiva: "Anche con il Trento abbiamo preso gol su un calcio piazzato molto leggibile. Fa male, ma dobbiamo metterlo nel dimenticatoio e resettare tutto".

Il messaggio ai giocatori è diretto: "Sono i ragazzi che devono capire che fare un punto o non farlo può cambiare una carriera. Tutte le squadre dicono che l’obiettivo minimo è la salvezza, ma è un concetto effimero. Raggiungere la salvezza è come prendere un sei politico".

I numeri, del resto, impongono una riflessione: con 39 reti incassate, la squadra ha la seconda peggior difesa del girone, meglio soltanto della Pro Patria. "È un problema mentale", conclude Di Donato. "Se analizziamo gli ultimi gol subiti, sono tutti frutto di disattenzioni: con l’Alcione su calcio piazzato, con il Trento anche, col Vicenza nel finale, ma pure con il Brescia. Dobbiamo lavorare su questo aspetto e farlo subito".