Brescia, la nota in risposta agli ultras: "Impegno Pasini sotto gli occhi di tutti"
Continua a far discutere a Brescia la delicata questione della proprietà e del futuro del club. Dopo settimane di voci su un possibile ritorno di Massimo Cellino con la matricola storica del Brescia Calcio FC, gli ultras Brescia 1911 sono intervenuti con un comunicato durissimo.
Ecco il testo integrale diffuso dal gruppo organizzato: «Nelle ultime settimane, sui social, nei bar, in palestra, nei luoghi di ritrovo e di culto (quindi, con ogni probabilità, anche al Rigamonti mentre giocava il Salò), si è discusso molto della possibilità che Cellino possa ritornare col vero Brescia Calcio FC. La società sportiva del resto non è ancora fallita, e sembra proprio che il Tribunale abbia mantenuto in vita la matricola storica per poterla cedere all’asta al miglior offerente (fra l’altro slegata dai debiti pregressi, molto cospicui).
… la matricola è viva, il vero Brescia Calcio è vivo, e l’anno prossimo potrebbe ripartire non dalla terza categoria, come qualcuno sostiene, ma addirittura dall’Eccellenza!, anche con una nuova proprietà, sempre che il “Salvatore” e il Comune non ci mettano nuovamente lo zampino!
Com’è possibile che, dopo decenni di gestioni tiranniche e fallimentari - che hanno mostrato tutti i limiti, gli eccessi e i rischi di un certo modo di governare la società, reso possibile anche da una parte di stampa ridotta a un atteggiamento dimesso - persista ancora un impulso magnanimo e irrazionale, un’adulazione incontrollata e una fiducia sperticata verso un imprenditore che ha chiaramente tradito origini, tifoseria e storia, venendo qui solo per raccogliere gloria e fare i propri interessi?
Chi ci ha guadagnato davvero con l’arrivo del “Salvatore”? Perché molti tremano all’idea che il vero Brescia Calcio riparta?
La macchina del fango, messa in moto questa estate e riattivata ogni volta che si toccano i nervi scoperti di chi ha giocato d’azzardo con la storia del vero Brescia Calcio, credevamo fosse proprietà solo della politica, delle forze dell’ordine, della stampa, e di tutte quelle caste per certi versi “intoccabili”…
Evidentemente ci sbagliavamo…
Per questo diamo tutta la nostra solidarietà a chi ha cercato di salvare in qualche modo la storia del nostro amato Brescia, a chi ha cercato di raccontare la verità, a chi non si è fatto intimidire da pressioni, repressione, e malelingue, a chi ha manifestato con coraggio tutto il suo sdegno per una situazione che poteva/doveva essere gestita meglio...
Ciò che è stato rimarrà per sempre: Cellino non era, non è, e non sarà mai il nostro presidente!».
L'Union Brescia ha risposto punto su punto con una dichiarazione ferma ma pacata, centrata sul lavoro svolto dal presidente Giuseppe Pasini. Ecco il testo integrale della risposta: «Prendiamo atto con grande rammarico delle posizioni espresse da alcuni tifosi e, allo stesso tempo, riteniamo doveroso riportare il confronto su un piano di realtà, evitando ricostruzioni che rischiano di essere fuorvianti.
L’impegno del Presidente Giuseppe Pasini è sotto gli occhi di tutti ed è guidato da un principio chiaro: restituire al territorio un progetto calcistico serio, sostenibile, basato sulla restituzione di valori sociali e profondamente legato a Brescia e ai bresciani. Un percorso costruito con responsabilità, investimenti concreti e una visione di lungo periodo, non certo con logiche speculative o personali.
I numeri raccontano in modo chiaro il senso di questo percorso: oltre 7.200 abbonati e più di 300 aziende coinvolte, tra cui alcune delle più importanti non solo a livello locale, testimoniano una partecipazione concreta, diffusa e consapevole da parte del territorio. Confermata anche da una compagine societaria di 75 soci, tra i massimi esponenti dell’imprenditoria bresciana. Un segnale forte della volontà di esserci, di sostenere e di contribuire alla costruzione di questo progetto.
Le etichette ironiche o le semplificazioni non sono accettabili e non rendono giustizia alla complessità della situazione vissuta negli ultimi mesi, né al lavoro quotidiano portato avanti per garantire continuità, credibilità e prospettiva al calcio professionistico in città.
Union Brescia continuerà a operare con rispetto verso la storia e tutte le sue componenti, ma anche con determinazione e trasparenza, concentrandosi su ciò che conta: il presente e il futuro del club, dentro e fuori dal campo.
Rimaniamo convinti che, al di là delle legittime divergenze, sia nell’interesse di tutti preservare un clima di confronto civile, nell’amore comune per Brescia e i suoi colori».
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