Desenzano, terzo ko di fila. Gaburro: "La peggior gara dell'anno. E sulla card del rigore..."

Desenzano, terzo ko di fila. Gaburro: "La peggior gara dell'anno. E sulla card del rigore..."TMW/TuttoC.com
Marco Gaburro
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 09:00Girone A
di Valeria Debbia

Dopo Alcione e Giana Erminio, anche il Novara riesce a battere il Desenzano che cade così per la terza volta di fila e scivola pericolosamente in classifica, ora a sole due lunghezze sulla zona playout. In sala stampa è quindi giunta l'analisi di mister Marco Gaburro.

Mister, come analizza questa terza sconfitta consecutiva in campionato? Che partita ha visto dalla panchina?

«Secondo me abbiamo disputato una brutta partita. Sapevamo che il Novara sarebbe partito forte e conoscevamo bene quello che avrebbe cercato di fare. Quest'anno abbiamo costruito le nostre prestazioni soprattutto impedendo agli avversari di esprimere il loro gioco, per poi sviluppare qualcosa di positivo in fase di possesso. Questa sera, invece, fin dai primi minuti si è visto che non riuscivamo a reggere il confronto dal punto di vista agonistico in tante situazioni. Di conseguenza non siamo nemmeno riusciti a sviluppare con efficacia le nostre uscite verticali. Siamo rimasti sempre un po' a metà, in entrambe le fasi di gioco. Paradossalmente, all'interno della partita abbiamo avuto anche occasioni importanti per segnare e, non avendo subito il secondo gol, siamo rimasti in gara fino alla fine. Però, dal punto di vista prettamente calcistico, credo sia stata la nostra peggior prestazione della stagione».

È stata una partita caratterizzata anche da diversi episodi arbitrali. Come li ha visti dalla panchina?

«Bisogna rivederli con attenzione perché ci sono state tante situazioni al limite. Penso al rigore prima assegnato e poi annullato per fuorigioco. Dalle immagini che ho visto mi è sembrata una situazione millimetrica e, sinceramente, non credo fosse fuorigioco. Però, senza strumenti di supporto, stiamo parlando di dettagli praticamente impercettibili. Anche l'ultimo episodio è sicuramente discutibile, o comunque meno interpretabile rispetto ad altri. Detto questo, non dobbiamo perdere di vista l'analisi della partita. Gli episodi avrebbero potuto portarci anche sull'1-1, ma allo stesso tempo il Novara avrebbe potuto chiudere il match prima: ha colpito una traversa e creato due o tre situazioni molto pericolose in area che siamo riusciti a risolvere con fatica. Bisogna essere onesti nell'analisi. Negli episodi avremmo potuto anche pareggiare, ma oggi non siamo stati all'altezza di ciò che richiede questo campionato e di ciò che richiedeva questa partita. Non credo sia il caso di fare drammi, almeno io non ne faccio. Ho sempre analizzato con lucidità sia gli aspetti positivi sia quelli negativi, e questa sera faccio lo stesso. So che si tende sempre a guardare la serie di risultati e oggi parliamo di tre sconfitte consecutive. Però queste tre partite sono state molto diverse tra loro. Ho sempre detto ai ragazzi che anche nelle sconfitte ci sono state cose buone da salvare e bisogna mantenere questa lucidità. Quello che non possiamo permetterci è il nervosismo che, secondo me, abbiamo mostrato questa sera in modo ingiustificato. Sapevamo che ci aspettavano condizioni difficili e avremmo dovuto essere più lucidi per limitare i danni e portare a casa dei punti. Invece non siamo stati all'altezza».

Ha detto che dal punto di vista agonistico non siete riusciti a tenere testa al Novara, nonostante i padroni di casa fossero in emergenza e privi di molti giocatori.

«In realtà era proprio l'aspetto che mi preoccupava di più. Quando una squadra si trova in condizioni di emergenza, ma può comunque contare su giocatori validi, spesso riesce a superarsi soprattutto nell'approccio alla gara. E i giocatori che il Novara aveva in campo sono calciatori importanti per la Serie C. Nel secondo tempo, secondo me, il Novara ha perso qualcosa dal punto di vista fisico. Il problema è che noi non siamo cresciuti con il pallone tra i piedi come avremmo dovuto fare in quel momento della partita. Siamo stati inadeguati nelle situazioni difensive di squadra, soprattutto nel primo tempo e in alcune fasi del secondo. Ma anche quando avevamo il possesso non siamo riusciti a esprimere la lucidità e la qualità che normalmente abbiamo. Persino le occasioni create nella loro area sono nate in maniera più confusa rispetto a come avrebbero potuto svilupparsi se fossimo stati più lucidi».

Ci spiega la decisione relativa alla card utilizzata nell'episodio del rigore poi revocato?

«L'arbitro ce l'ha restituita, ma sinceramente non ho capito il motivo. Qualcuno mi ha detto che probabilmente le immagini non erano considerate abbastanza chiare. Può essere che abbiano ritenuto di non avere elementi sufficienti per confermare la decisione iniziale. A me le immagini sembravano piuttosto chiare, ma per revocare il rigore evidentemente l'arbitro deve aver valutato che ci fosse un fuorigioco oppure di non avere la certezza necessaria per assegnare il penalty. Probabilmente ha ritenuto che la ripresa non fosse sufficientemente chiara e, di conseguenza, ha deciso di restituire la card».